Psicologia, medicina e odontoiatria continuano a essere tra le prime scelte dei neodiplomati, secondo i risultati dell’analisi del primo turno delle immatricolazioni per l’anno accademico 2026/2027 realizzata da Infostud.
Oltre ad analizzare i risultati del primo turno di immatricolazione, lo studio ha confrontato l’interesse dei diplomati verso le diverse facoltà e i programmi di studio con le attuali esigenze del mercato del lavoro.
Secondo l’analisi di Infostud, registrano un forte interesse anche facoltà come la Facoltà di Scienze Organizzative (FON) e le facoltà di economia, i cui titoli consentono di lavorare in numerosi settori, dalla finanza e dal marketing all’analisi dei dati, al project management e alle risorse umane.
Allo stesso tempo, alcuni corsi di laurea nei settori dell’ingegneria meccanica, dell’ingegneria elettrica e dell’ingegneria civile non riescono ad attirare un numero sufficiente di candidati, nonostante i datori di lavoro siano costantemente alla ricerca di professionisti con questi profili, si legge nell’analisi.
Psicologia è la facoltà più richiesta, cresce l’attenzione verso la psicoterapia
Per quanto riguarda psicologia, il corso più richiesto, a Novi Sad si sono candidati 360 studenti per 80 posti, pari a 4,5 candidati per posto, mentre a Belgrado e Niš la concorrenza è stata di 4,2 candidati per ogni posto disponibile. La sua popolarità può essere collegata alla crescente attenzione verso i temi della salute mentale e della psicoterapia, nonché a un atteggiamento più aperto nei confronti della richiesta di un supporto professionale, sottolinea l’analisi.
Per quanto riguarda medicina, odontoiatria e gli altri corsi di studio nell’ambito delle professioni sanitarie, i dati mostrano che al corso di odontoiatria di Novi Sad si sono candidati 242 studenti per 52 posti, pari a 4,7 candidati per posto. Al corso di laurea magistrale a ciclo unico in medicina di Kragujevac hanno concorso 4,6 candidati per ogni posto finanziato dallo Stato, mentre a Novi Sad sono state presentate 447 domande per 222 posti disponibili.
L’interesse per medicina e odontoiatria è spiegato dal fatto che questi percorsi offrono un iter ben definito dall’università alla professione, godono di un riconoscimento sociale consolidato e consentono di lavorare sia nel settore pubblico sia in quello privato.
“Alla Facoltà di Economia di Belgrado si sono iscritti 1.924 candidati, mentre alla Facoltà di Scienze Organizzative 1.767. La loro attrattiva deriva in gran parte dal fatto che i laureati non sono vincolati a una sola professione o a un unico settore”, si legge nell’analisi, che aggiunge come con questo tipo di formazione sia possibile lavorare nella finanza, nelle vendite, nel marketing, nell’analisi dei dati, nella consulenza, nella logistica, nel project management o nelle risorse umane.
L’interesse per l’IT varia da un ateneo all’altro
L’interesse per gli studi nel settore IT non è scomparso, ma varia sempre di più a seconda dell’università. Alla Facoltà di Ingegneria Elettrica di Belgrado, ad esempio, si sono candidati 1.045 studenti per 720 posti. Al corso di Ingegneria del Software e Tecnologie dell’Informazione della Facoltà di Scienze Tecniche di Novi Sad si sono candidati 188 studenti per 80 posti, pari a 2,4 candidati per posto.
Al contrario, la Facoltà di Elettronica di Niš ha registrato 432 candidati per 540 posti finanziati dallo Stato. Presso la Facoltà di Scienze Naturali e Matematiche di Novi Sad, al corso di Informatica si sono candidati 14 studenti per 70 posti, mentre al corso di Tecnologie dell’Informazione i candidati sono stati 42 per 80 posti.
Questi dati dimostrano che i giovani continuano a scegliere l’IT, ma prestano molta più attenzione al programma di studi specifico e alla reputazione dell’ateneo.
Il divario più marcato tra immatricolazioni e richieste del mercato del lavoro emerge in alcuni settori tecnici. Alla Facoltà Tecnica di Bor, ad esempio, si sono candidati soltanto 57 studenti per 240 posti. Alla Facoltà di Ingegneria Civile di Subotica, il corso di ingegneria civile ha registrato 33 candidati per 104 posti, mentre quello di geodesia 17 candidati per 30 posti.
I giovani scelgono l’università in base al prestigio della professione
Al contrario, la domanda da parte dei datori di lavoro è rimasta stabile. Il minore interesse dei giovani può essere collegato sia alla difficoltà dei corsi di studio sia a una conoscenza ancora limitata di come si presentino oggi le carriere ingegneristiche.
Le professioni nell’industria, nella produzione, nell’energia e nelle costruzioni sono spesso meno visibili rispetto alle carriere nell’IT, nel marketing o nel management, pur offrendo opportunità di lavorare nell’automazione, nelle infrastrutture moderne, nei sistemi energetici e nei grandi progetti industriali.
I dati non indicano che i giovani scelgano le facoltà sbagliate, ma piuttosto che prendano le proprie decisioni sulla base degli interessi personali, del prestigio della professione e dell’immagine che hanno della futura carriera, senza disporre di informazioni sufficienti sulle reali opportunità offerte dal mercato del lavoro, osserva Infostud.
“L’elevata concorrenza nelle immatricolazioni dimostra quanto un determinato corso sia attraente, ma spesso preannuncia anche una maggiore competizione al momento dell’ingresso nel mercato del lavoro. Al contrario, i corsi tecnici meno popolari possono aprire la strada a settori in cui la domanda resta stabile e il numero di nuovi professionisti è limitato”, conclude l’analisi di Infostud.
(Newsmax Balkans, 07.08.2026)
https://newsmaxbalkans.com/vesti/drustvo/62818/ispitivanje-trzista-rada-psihologija-popularna-inzenjeri-trazeni/vest
