Topola: una piacevole immersione in collina

A sole due ore da Belgrado, potreste scoprire bellissime chiese, terme, vigneti e birrerie artigianali.

Sebbene le ondulate colline della Serbia centrale celino tanti meravigliosi tesori naturali e storici nascosti tra le loro curve affascinanti, effettivamente arrivare da Belgrado è tutt’altro che facile.

Troppe volte, le buche di cui sono piene le strade danno la sensazione di un massaggio vigoroso, con conseguente sofferenza delle sospensioni dell’auto. Anche ammesso che si riesca a raggiungere qualsiasi località, molte non dispongono di alcuna spiegazione della loro storia e significato, e le probabilità sono che, a meno che non siate già ben versati nella storia, arte e geografia serbe, le troverete sottovalutate.

Fortunatamente, una visita a Topola e dintorni offre una fantastica fusione di storia, bellezza naturale e possibilità di degustare alcune delle migliori birre artigianali della Serbia, in birrerie tutte facilmente raggiungibili dalla capitale.

Topola è una bella cittadina appollaiata su una collina, a circa un’ora e mezza da Belgrado. Anche se la verdeggiante zona circostante è stata abitata da prima degli ottomani, la città moderna è stata fondata dal leader della prima rivolta serba, Djordje Petrovic Karadjordje. Il nucleo della città fu costruito intorno alla vecchia casa di pietra di Karadjordje e alla chiesa dove i suoi resti furono inizialmente interrotti. Il complesso, noto come la città di Karadjordje, è stato trasformato in un museo che evoca quello la Serbia del XIX secolo e racconta la storia affascinante di Karadjordje che coinvolge patricidi, ribellioni, esuli e, infine, il tradimento del suo amico, Miloc Obrenovic, per mano del quale trovò la morte durante la seconda rivolta serba.

Dopo un breve tratto in salita si giunge ad Oplenac, coronata dalla maestosa chiesa memoriale che funge anche da tomba dei discendenti di Karadjordje e l’ultima casa reale di Serbia, il Karadjordjevic. Rivestita di marmo bianco abbagliante dalla vicina Vencac, la chiesa evoca i monasteri medievali della Serbia e sorge con grazia dai vigneti e dalle foreste vicine. Tuttavia, l’attrazione principale è l’interno, progettato dal famoso architetto russo, Nikolay Krasnov, che fu responsabile dei palazzi degli zaristi di Yalta: vi troverete di fronte ad un turbinio di mosaici mozzafiato con scene prese in prestito dagli affreschi più famosi della Serbia, ospitati in una gloriosa e cavernosa chiesa.

La cripta sottostante, dove sono sepolti 22 membri della famiglia, è una fantasia opulenta in azzurro, rosso e oro, che, nonostante lo sfarzo, emana misticismo e dignità. La modesta residenza estiva di re Pietro I Karadjordjevic, a pochi minuti di distanza, è quasi l’antitesi della chiesa, ma mostra anche la preziosa eredità familiare, tra cui un’icona di madreperla dell’ultima cena, ambita da Goebbels.

Dopo aver visitato Oplenac, si può fare una passeggiata nei vigneti di Topola o anche visitare la cantina reale vicina, che produce fantastici e corposi vini. Ci sono molte nuove cantine in giro (tra cui la popolare cantina Aleksandrović), facilmente visitabile se ci si organizza in tempo.

Percorrendo un breve tragitto in auto attraverso le colline che circondano Topola è possibile giungere presso una delle località termali più famose della Serbia, Aranđelovac, all’ombra del monte Bukulja. La stazione termale fu costruita a metà del XIX secolo dalla dinastia Obrenovic, per essere l’equivalente serbo di Baden Baden e Karlsbad, dove una folla alla moda andava a consumare acque solforate. Il complesso è stato incoronato dall’antico palazzo estivo dell’Obrenovics, che divenne poi un grande hotel, per scomparire poi negli ultimi decenni a causa di una privatizzazione disfunzionale. Tuttavia, la sua vista offre un senso di grandezza sbiadita, un po’ come il più fatiscente Grand Hotel Budapest di Wes Anderson.

Il parco termale presenta un’incantevole collezione di sculture in marmo, un grazioso padiglione art nouveau immortalato sull’etichetta dell’acqua minerale Knjaz Milos. Anche se la folla alla moda è scomparsa, si possono ancora bere le acque curative dalla fontana o fare un’escursione fino a Bukulja.

Un’ora sulla strada panoramica verso Belgrado vi porta a Kosmaj, cugina più alto e più pacifico di Avala. La montagna più alta di Belgrado è perfetta per una piacevole escursione in primavera, quando le sue foreste sono coperte di campanule. Recentemente, Kosmaj è diventata più popolare grazie alla frequentazione di folle di hipster che vi si recano da Belgardo a causa della sua birra artigianale e di un monumento dell’epoca socialista.

La birra in questione viene dalla birreria Kabinet, ospitata in un elegante edificio in cemento a Nemenikuće. La birreria artigianale più ricca ed elegante della Serbia, Kabinet, non offre ancora tour, ma dispone di un negozio dove è possibile acquistare una buona selezione delle loro birre fresche. Se volete davvero assaporare il gusto locale, provate Melisa, una ale pallida infusa con erbe da Kosmaj.

Il posto migliore per sorseggiare la vostra birra è il vicino monumento dell’epoca jugoslava, dedicato ai combattenti locali partigiani della seconda guerra mondiale. Costruito per evocare la scintilla della ribellione dei popoli della Serbia centrale, il monumento a forma di stella combina cinque grossi vasi di calcestruzzo che pericolosamente si bilanciano verso il centro. Il drammatico monumento è regolarmente descritto sui manuali di architettura socialista e vi assicurerà visibilità su Instagram.

Dopo aver respirato l’aria di montagna, Belgrado è ad un’ora di distanza, ma se decidete di non avere avuto abbastanza riposo dallo smog, a breve distanza potrete trattenervi nell’albergo termale Izvor, a Arandjelovac, o nell’Hotel Babe a Kosmaj.

(Srdjan Garcevic, Balkan Insight, 18.05.2017)

http://www.balkaninsight.com/en/article/central-serbia-made-easy-topola-aran%C4%91elovac-and-kosmaj-04-09-2017

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