Tonnies in Serbia: troppi interrogativi senza risposta

Sono trascorsi due anni e mezzo da quando il produttore di carne tedesca Tonnies e il governo serbo hanno firmato un protocollo d’intesa, e Tonnies non ha ancora costruito un solo allevamento di suini, nonostante ne fossero previsti 20 in Serbia.

Nel mese di luglio, la società ha ricevuto un terreno nei pressi del villaggio di Banatski Despotovac. Il governo ha affittato questo appezzamento, dell’estensione di 2.420 ettari, per un periodo di 30 anni, e questa sarebbe dovuta essere la location per il primo dei 20 allevamenti di suini di cui sopra. Tuttavia, non tutto sembra essere andato secondo i piani.

Nell’aprile 2015 l’allora ministro dell’Economia, Zeljko Sertic, e un rappresentante di Tonnies, Daniel Notbrok, firmarono un memorandum d’intesa. Allora, Aleksandar Vucic, primo ministro, confermò che il piano della società era quello di allevare tre milioni di suini all’anno, mentre Tonnies annunciava che avrebbe aperto cinque allevamenti di suini nella fase iniziale, situati a Pancevo, Vrsac, Zitiste, Zrenjanin e Kikinda (tutti nella contea di Vojvodina di Banat).

Nel 2016, Clemens Tonnies ha visitato la Serbia e ha incontrato Aleksandar Vucic, già candidato alla presidenza. Nell’occasione, l’imprenditore tedesco ha dichiarato che la sua squadra “sta lavorando alla stesura di progetti per 10 aziende agricole in Serbia”, e ha aggiunto di volersi stabilire “in Serbia non per spingere fuori gli agricoltori serbi, ma per aumentare la produzione e l’esportazione di carne di maiale”. Tonnies ha anche annunciato un investimento di 300 milioni di euro nei prossimi cinque anni.

Nonostante i pomposi annunci, nessun contratto è stato firmato in giugno o in una data successiva. Alla fine del 2016, il Ministro dell’Agricoltura Branislav Nedimovic ha assicurato che la cooperazione con Tonnies stava procedendo bene e le prime fattorie di suini sarebbero state costruite nella contea di Banat.

L’analista agricolo, Milano Prostran, sostiene che il problema con Tonnies, a parte aspettare troppo a lungo che l’azienda investa, è che nessuno sa che tipo di apparecchiature l’azienda portarà con sé, così come che tipo di materiale genetico. Inoltre, non si è a conoscenza della specie di suini che Toennis intende produrre e cosa esattamente l’investimento comporta.
 
“Tante domande rimangono senza risposta. Alla fine, abbiamo scoperto che Tonnies non ha nemmeno la propria produzione, ma si affida a fornitori. Sono molto preoccupato da tali investitori”, aggiunge Prostran.

(021.rs, Danas, 14.11.2017)

http://www.021.rs/story/Info/Vojvodina/175776/Gde-su-Tenisove-farme-svinja-u-Banatu.html

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