Tolti i domiciliari ad Aleksandar Obradovic

Ieri l’Alta Corte di Belgrado ha valutato che i motivi che hanno portato l’imputato della “Krusik”, Aleksandar Obradovic, agli arresti domiciliari non erano più validi, e ha revocato allo stesso il divieto di lasciare l’appartamento insieme alla sorveglianza elettronica e all’uso di Internet.

Diverse dozzine di cittadini si sono radunati fuori dal Palazzo di Giustizia per sostenere Obradovic in attesa della decisione dell’Alta Corte.

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“Dalla decisione risulta che il giudice pre-processuale dopo aver esaminato i fascicoli presentati con una lettera della Procura superiore del 18 dicembre, in cui il pubblico ministero non dichiarava se prorogare o annullare la misura imposta affermando che lasciava la decisione al tribunale, abbia riscontrato che i motivi per imporre la misura cautelare all’imputato non erano più validi”, ha dichiarato il tribunale in una nota.

Il ricorso contro la decisione può essere presentato entro tre giorni dal ricevimento della decisione al collegio extragiudiziale penale dell’Alta Corte di Belgrado.

Zoran Pasalic, a difesa dei cittadini, si è anche rivolto al ministero degli Affari interni esortandolo a chiarire la base giuridica dell’arresto di Aleksandar Obradovic, ponendo domande relative a misure e azioni durante la detenzione di Obradovic nello stabilimento della “Krusik” di Valjevo il 18 settembre.

L’imputato Aleksandar Obradovic è accusato di rivelazione di segreto professionale e gli arresti domiciliari per lui erano stati ordinati su iniziativa del procuratore della repubblica.

https://www.glasamerike.net/a/uzbunjiva%c4%8du-iz-kru%c5%a1ika-ukinut-ku%c4%87ni-pritvor/5210766.html

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