Thomas Zarzecki a Belgrado per imporre sanzioni alla Serbia?

A seguito dei recenti messaggi del funzionario del Dipartimento di Stato americano, Thomas Zarzecki arriva a Belgrado venerdì. Dirige il gruppo di lavoro 231, incaricato di punire gli Stati che cooperano militarmente con la Federazione Russa.

Thomas Zarzecki è a capo della Task Force 231 del Dipartimento di Stato USA, che ha il compito di imporre sanzioni verso il settore della sicurezza russo e verso coloro che collaborano con esso. L’argomento dei suoi incontri con i funzionari serbi sarà probabilmente la minaccia che delle sanzioni potrebbero essere imposte alla Serbia per la cooperazione militare con Mosca, come già accennato dal funzionario americano Matthew Palmer.

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La visita di Zarzecki viene subito dopo che è stato annunciato che la Serbia ha acquistato sistemi missilistici “Pantsir” di difesa aerea dalla Russia. Il regolamento di cui è responsabile, ufficialmente una legge per la lotta verso gli oppositori degli Stati Uniti attraverso delle sanzioni, prevede la possibilità di punire qualsiasi individuo, impresa o Stato trovato intenzionalmente impegnato in “scambi significativi” con i settori militari e dei servizi segreti della Federazione Russa.

Questo documento contiene anche un elenco di aziende del settore russo con cui è vietato collaborare secondo le normative statunitensi. Questo elenco potrebbe servire da base affinché l’America imponga sanzioni al Paese balcanico, se considera “significativo” lo scambio con la Russia nel settore della difesa.

Tra le compagnie “proibite” ci sono diverse compagnie con cui la Serbia ha collaborato o da cui ha acquistato attrezzature militari. Tra le altre, c’è l’ufficio del KBP che ha progettato il sistema missilistico, ma anche il produttore del velivolo MiG che la Serbia ha acquistato, così come la società pubblica ROE, attraverso la quale vengono effettuate tutte le vendite di armi e attrezzature militari russe.

La lista nera include anche la compagnia “Russian Helicopters” (JSC) che integra lo sviluppo e la produzione della maggior parte dei tipi di questi velivoli, e per questa compagnia lavora anche un noto istituto di Kazan che produce gli elicotteri Mi-17, acquistati dalla Russia e anche i Mi-35 (“carri armati”), che il nostro Paese ha commissionato e la cui consegna è prevista per i prossimi due anni.

Sappiamo cosa è proibito

Il funzionario del Dipartimento di Stato Matthew Palmer, che è stato in tournée nei Balcani nei giorni scorsi, ha dichiarato a Skopje che “la possibilità che la Serbia cerchi sistemi di difesa russi specifici porterebbe al rischio di sanzioni”. Tuttavia, il Ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic, che ha incontrato Palmer, ha affermato che non vi sono motivi per l’imposizione di sanzioni sull’acquisto di equipaggiamenti militari russi:

“Non siamo stupidi a non sapere cosa è permesso”, ha dichiarato Dacic.

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/politika/aktuelno.289.html:828525-Tomas-Zarzecki-u-Beogradu-Amerikanac-stize-da-preti-sankcijama

 

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