Test e quarantena per chi torna in Serbia a Natale

Una nuova seduta dell’Unità di Crisi per la lotta al COVID-19 dovrebbe tenersi nei prossimi giorni, al più tardi venerdì, e l’argomento principale questa volta saranno le nuove misure per tutti i cittadini serbi che torneranno in Serbia per le vacanze nel prossimo periodo.

“La parte medica del gruppo discute ogni giorno nuove misure. Abbiamo scritto le proposte, le abbiamo plasmate e le abbiamo inviate per una considerazione. Riguardano principalmente le misure per i nostri cittadini che vengono in Serbia per il Capodanno e le vacanze di Natale”, ha detto il dottor Predrag Kon.

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Tra queste proposte c’è l’introduzione del test PCR all’ingresso nel Paese, ma anche la potenziale quarantena e l’isolamento: “Dovrebbero esserci quarantene e isolamenti, che saranno discussi nella prossima riunione”.

Alla domanda se un test PCR sarà obbligatorio, Kon ha detto che “i suggerimenti sono chiari”, ma ha anche sottolineato che “chiudere i confini è impossibile”.

“Non c’è alternativa, l’alternativa è l’ingresso di un gran numero di persone che non sanno di essere infette, le quali svilupperanno la malattia e cercheranno il ricovero in Serbia, e questa cosa la Serbia non può sostenerla”, ha detto Kon.

L’esperto ha spiegato anche che si è deciso di avere una chiusura massima, in modo che non ci verifichino grandi numeri.

“Non sta a me giudicare. Il nostro problema più grande non è cosa è successo, ma cosa accadrà. Dobbiamo guardare avanti, le vacanze di Capodanno stanno arrivando, anche se riusciamo a calmare la situazione con queste misure, comportandoci poi come se nulla stesse accadendo avremmo una nuova esplosione a gennaio”, ha concluso l’epidemiologo.

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