Terzo giorno di dialogo tecnico a Bruxelles

Il dialogo tecnico tra Belgrado e Pristina sulla realizzazione dell’accordo stipulato nella capitale belga è ripreso stamattina nella sede del comitato europeo per gli Affari esteri (EEAS)

 

Il coordinatore della commissione per l’implementazione Aleksandar Vulin, il consigliere del presidente serbo Marko Djuric, il ministro della Giustizia Nikola Selakovic e il segretario di Stato Veljko Odalovic sono entrati nell’edificio del EEAS verso le 10, dando inizio alla terza giornata di colloqui.

La delegazione di Pristina, guidata dai vicepremier kosovari Edita Tahiri  Hajredin Kuci, è giunta un po’ prima.

L’intermediario durante i colloqui è Fernando Gentilini, direttore del EEAS per i Balcani Occidentali e stretto collaboratore dell’Alto responsabile per gli affari esteri e la sicurezza europea Catherine Hashton.

Le parti dovrebbero accordarsi sul modo in cui le strutture di sicurezza e giustizia serbe verranno integrate nel sistema kosovaro all’interno dell’Unione dei Comuni serbi, come previsto dall’accordo siglato a Bruxelles il 19 aprile.

L’oggetto della discussione è l’insistenza della parte kosovara sul fatto che si disfino immediatamente le strutture di sicurezza e i tribunali serbi, e che il personale che lavora in essi passi attraverso concorsi e test organizzati da Pristina.

La parte serba, d’altronde, richiede che l’intero Stato kosovaro assuma queste strutture, senza “passaggi a vuoto” tra la trasformazione e l’integrazione.

Durante un’intervista a Tanjug, Djuric ha dichiarato che durante gli incontri dei gruppi di lavoro a Bruxelles si discute dei dettagli e su come il processo di realizzazione continuerà, dicendosi convinto che, nel caso Pristina non rompa l’accordo unilateralmente, si possa giungere ad una soluzione.

 

(Politika.rs, 07.06.2013)

Đurić je, u intervjuu Tanjug uoči početka ove runde, rekao da se na sastancima radnih grupa u Briselu razgovara o detaljima i tome kako će se proces implementacije dalje odvijati i dodao da je uveren da se, ukoliko Priština ne bude tumačila sprorazum jednostrano, može doći do rešenja.

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