Terza protesta dei gilet gialli a Belgrado – In marcia più di 35 mila persone

La protesta dei cittadini contro la violenza “Uno su cinque milioni” si è svolta questo sabato presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Belgrado e, secondo le stime degli organizzatori, vi è partecipato oltre 35.000 persone.

Alla protesta erano visibili striscioni con scritto “E’ iniziato”, i gilet gialli portavano striscioni con la scritta “1 su 5 milioni” e molti portavano cartelloni con scritte come “Finché tutti saranno liberi, nessuno lo sarà”. Alcuni cittadini hnno girato per le strade di Belgrado con lo striscione “Orban non te li daremo mai!”.

L’orda della protesta si è spostata dal plateau davanti alla Facoltà di Filososia verso il Governo della Serbia, e gli organizzatori stimano che a questa terza protesta hanno marciato circa quaranta mila persone.

I manifestanti hanno marciato cantando ad alta voce, l’ormai inno della prostesta, la canzone “Barbara, singing bot” e hanno scandito diverse volte le parole della giornalista del canale televisivo StudioB, Barbara Zivotic, “linciaggio, stupro, violenza”. Come accaduto nella precedente protesta, i manifestanti hanno scadito con euforia le parole “Dove sei Barbara” per innervosire la reporter di StudioB.

Anche un gruppo di nazionalisti ortodossi si è riunito per incontrare i manifestanti nella loro marcia contro la violenza.

La protesta contro la violenza “Stop alle camicie insanguinate” è stata intercettata anche le scorse volte dai gruppi  di nazionalisti che, in via Svetogorska, protestavano contro la divisione del Kosovo.

Prima dell’inizio della marcia, i cittadini hanno tenuto un minuto di silenzio per i passegeri dell’autobus Nisekspress morti questo venerdì nello scontro con un treno.

 

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