Telenor venduta al fondo PPF

Il gruppo Telenor ha firmato un contratto di vendita nella regione dell’Europa centrale ed orientale al gruppo PPF guidato dal ceco Petr Kellner per 2,8 miliardi di euro, comprendenti anche le operazioni riguardanti la Serbia.

“La transazione include operazioni in Ungheria, Bulgaria, Montenegro e Serbia e Telenor Common Operations (TnCo) fornitori dei servizi, che sono interamente di proprietà di Telenor Group”, ha detto oggi la società di telecomunicazioni norvegese.
Le operazioni della Telenor nella regione dell’Europa centrale e orientale hanno una quota di 11,8 miliardi di NOK (1,24 miliardi di EUR), pari al 9,0% del totale dei ricavi del Gruppo Telenor e 4,1 miliardi di corone (432,2 milioni di euro) o circa l’8,0% del pre-tasse, interessi, deprezzamento e ammortamento (EBITDA) nel 2017, con oltre nove milioni di utenti e 3.500 dipendenti.

Il consiglio di amministrazione di Telenor Group intende presentare all’Assemblea annuale degli azionisti l’approvazione di una distribuzione speciale dei dividendi di 4,40 corone norvegesi (0,46 euro per azione) per azione.
“Vendendo i servizi  della regione dell’Europa centrale e orientale, stiamo compiendo un passo importante nella semplificazione e nella concentrazione del portfolio della Telenor nelle regioni in cui vediamo il più forte potenziale di crescita. Dopo l’operazione , Telenor  attuerà operazioni fisse in Scandinavia e forti posizioni mobili in Asia “, afferma Sigve Breke, Presidente e CEO di Telenor Group.
Breke aggiunge che Telenor Group ritiene che la società olandese PPF, con la sua esperienza nella regione e nel settore delle telecomunicazioni, sia un buon nuovo proprietario delle attività di Telenor in questa parte d’Europa.
PPF è il più grande gruppo di investimento nell’Europa centro-orientale che investe in vari settori, tra cui quello bancario, finanziario privato, immobiliare, minerario e delle telecomunicazioni. Nel 2012, questo gruppo di investimento ha rilevato la società “O2” dalla Repubblica Ceca da Telefonika, e all’inizio di quest’anno ha acquistato anche il nuovo gruppo di radiotelecomunicazioni  della Bulgaria. “Con questo acquisto, il Gruppo PPF espande il suo portfolio nell’ambito delle telecomunicazioni in altri quattro paesi ed è semère più vicino al suo obiettivo a lungo termine,  di diventare un operatore europeo di medie dimensioni, nonché di trarre vantaggio dalla sua esperienza nel rafforzare la  posizione sul mercato” afferma Ladislav Bartoniček, rappresentante del gruppo PPF e responsabile per il settore delle telecomunicazioni.
Ingeborg Ofsthus, direttrice generale di Telenor  Serbia, ha dichiarato che dopo 11 anni di lavoro in Serbia, stanno entrando in una nuova fase aziendale, dal momento che le attività svolte in Ungheria, Bulgaria, Montenegro e Serbia saranno vendute al gruppo PPF.
“Siamo orgogliosi di tutto ciò che è stato raggiunto finora, e in particolare del fatto che siamo leader sul mercato serbo con 3 milioni di utenti”.

Ljajić: buon segnale per gli investitori stranieri
Il vice primo ministro e ministro del commercio Rasim Ljajic ha dichiarato oggi che l’arrivo del grande fondo di investimento PPF in Serbia, che subentrerà al posto di Telenor, mostra che la Serbia è una destinazione attraente per gli investimenti.

Ljajic ha detto ai giornalisti che questo è un buon segnale per gli investitori stranieri e che PPF fornirà nuovi investimenti.
“Non mi aspetto cambiamenti drastici per quanto riguarda i dipendenti  della Telenor.  Non credo che ci saranno licenziamenti, ma sono certo che ci saranno nuovi investimenti”, ha detto Ljajic ai giornalisti.
Il ministro ha detto che, secondo il contratto, nei prossimi 33 mesi tutto continuerà sotto la società Telenor, e “dopodichè il marchio verrà cambiato dal nuovo proprietario.” “Nel frattempo, non ci si aspettano cambiamenti significativi dal punto di vista dell’utente”, ha affermato Ljajic.

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