Rimozione targa Jasenovac: tensione tra Belgrado e Zagabria

L’Ambasciata croata a Belgrado ha ricevuto lunedì una lettera di protesta serba: la nota è stata consegnata all’incaricato agli affari sugli eventi che si sono svolti durante l’incontro di sabato a Zagabria del Partito dei Diritti Croati Autoctoni (A-HSP) che ha avuto come oggetto la rimozione della targa fascista a Jasenovac.

Un gruppo di membri di questo partito di estrema destra ha dato vita ad una protesta contro la possibilità che una targa controversa, collocata vicino al sito dell’ex campo di concentramento di Jasenovac, possa essere rimossa.

La targa esibisce le parole “Per la patria pronti”, un saluto usato dal regime Ustascia dello Stato indipendente nazi-alleato di Croazia (NDH), che durante la seconda guerra mondiale gestiva Jasenovac, un campo di concentramento di massa destinato a serbi, ebrei e rom.

Durante la protesta i membri del partito A-HSP hanno apertamente minacciato il premier croato Andrej Plenković, espresso le loro posizioni pro-ustascia e anti-serbe, e dato alle fiamme una copia del settimanale Novosti, pubblicato dal Consiglio nazionale serbo in Croazia.

“Il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Serbia ritiene che un tale incidente, condotto da un gruppo politico neo-fascista della Croazia, guidato dal suo presidente, in presenza di membri del MUP croato (Ministero dell’Interno) è un un esempio di incitamento all’odio etnico e intimidazione dei membri della minoranza serba nella Repubblica di Croazia, un tentativo di rivedere la storia e di glorificare il movimento ustascia ed i suoi simboli”, si legge in una dichiarazione.

Il Ministero degli Affari Esteri serbo si aspetta che gli autori di tali reati siano perseguiti e puniti per legge.

“Il MAE auspica che le istituzioni competenti della Croazia, nello spirito di preservare e sviluppare ulteriormente le relazioni bilaterali, in futuro prevengano tali incontri che hanno una certa conclusione, cioè quella di insultare i membri della comunità nazionale serba in Croazia, e i serbi in generale”, recita la nota di protesta.

(InSerbia, 04.09.2017)

https://inserbia.info/today/2017/09/croatian-embassy-received-serbias-protest-note-over-neo-fascist-rally/

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