Tadic ha lasciato il partito democratico

Il presidente onorario del partito democratico (DS) Boris Tadic si è dimesso e ha abbandonato il partito a seguito di differenze di vedute con l’attuale dirigenza.

In conferenza stampa l’ex presidente della Repubblica di Serbia ha dichiarato che ha preso tale decisione a seguito dei negoziati tra il partito democratico e il nuovo partito di Zoran Zivkovic, (NdT: quest’ultimo già primo ministro dopo l’assassinio del premier Zoran Djindjic). “Ho deciso di uscire dal partito perché nel blocco politico attorno al partito democratico ritornano persone che lo fecero definire il partito degli scandali e della corruzione”.

Tadic ha dichiarato che i problemi più grossi che ha dovuto affrontare negli otto anni quando è stato presidente del partito sono derivati dagli scandali emersi a seguito delle privatizzazioni gestite dal governo di Zivkovic. “Abbiamo perso potere all’interno dei processi politici e la fiducia dei cittadini a causa degli scandali e in questi anni sono emersi i sintagmi “ladri gialli” (NdT: il giallo è il colore del partito democratico) e “partito della corruzione”: non ne sono mai stato toccato ma nonostante ciò ho pagato un pesante prezzo sia politico che personale”. Egli ha aggiunto che la leadership del partito oggi si rivolge di nuovo a quelle persone che hanno portato il partito alle elezioni del 2003 vicino alla soglia di sbarramento e che capisce ora cosa intendeva dire il presidente del DS Dragan Djilas quando ha dichiarato che non aveva bisogna del supporto di Tadic per le prossime elezioni.

“Non vi è alcuna motivazione politica per ritrovarci con coloro che, quando noi combattevamo contro il crimine organizzato, ci hanno definito capi dei mafiosi, criminali e Al Capone. La Serbia ha bisogno di un nuovo partito democratico che si assumerà il rischio del futuro.Posso confutare tutti coloro che hanno affermato che si è fatto poco”, ha detto Tadic, il quale ha sottolineato che la Serbia, tra le altre cose, deve essere un paese concentrato a risolvere i problemi del mondo, in particolare il tema della sicurezza.

L’ex presidente della repubblica ha negato di guidare i negoziati per la formazione di un nuovo blocco democratico: “Non ho creato alcun istituzione politica o “fronte democratico” o qualsiasi altra istituzione con un tale rivoluzionario nome”, aggiungendo che non vede molti dei presunti componenti del “fronte democratico” dalle lezioni presidenziali del 2012.

“Arrivederci ragazzi, ci vedremo in un altro film”, ha detto ai giornalisti Tadic, ripetendo il saluto che fece alla fine della conferenza stampa il giorno della sconfitta alle presidenziali del 2012.

(RTS, 30.01.2014, aggiornato alle h.21.55)

Boris-Tadic

 

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