Da marzo si discuterà il possibile aumento del salario minimo

Il consiglio economico e sociale della Serbia (SES) non ha preso in considerazione l’iniziativa dei sindacati sul aumento del salario minimo in Serbia a 140 dinari per ogni ora di lavoro, ha detto Nebojsa Atanackovic, il presidente dell’Unione dei datori di lavoro della Serbia (UPS).

Durante la conferenza stampa dopo la riunione di SES, egli ha detto che è stato accordato di prendere in considerazione l’iniziativa dei sindacati in occasione della prima sessione del Consiglio che si terrà il mese prossimo.

La scorsa settimana l’unione dei sindacati autonomi della Serbia e i sindacati uniti “Nezavisnost” hanno inviato al SES la proposta di aumentare l’importo del salario minimo garantito da 121 dinari a 140 dinari per ora di lavoro.

Cosi, lo stipendio minimo sarebbe pari a 24.360 dinari e la sua incidenza nel paniere dei consumi medio a novembre 2015 sarebbe pari a circa il 35% hanno detto dall’unione. Anche aumentando il salario minimo, lo stesso rappresenterebbe meno del 70 per cento del paniere dei consumi minimo, che è nel mese di novembre 2015 è stato 34,885.19 dinari.

Atanackovic ha detto che nella riunione ordinaria di oggi del SES si sono discussi i dieci punti dell’ordine del giorno, tra i quali i rapporti di esperti che lavorano al progetto di miglioramento del dialogo sociale, l’analisi della legge sul lavoro e regolamenti in materia di partenariato sociale e di contrattazione collettiva, così come gli impedimenti posti alle organizzazioni sindacali in alcune aziende.

Aleksandar Vulin, il ministro del lavoro e dell’occupazione, ha detto che era contento che la legge sul lavoro si è affermata in pratica, sottolineando che quello che si è ben dimostrato nella legge è il miglioramento del contesto d’affari, il rafforzamento della contrattazione collettiva e la capacità rafforzata di combattere l’economia sommersa.

Vulin ha aggiunto che si aspetta che dopo le elezioni alla procedura parlamentare verranno inserite le leggi che regoleranno l’area dello sciopero, l’agenzia di lavoro per la soluzione pacifica delle controversie, il lavoro tramite le agenzie di lavoro temporaneo, così come i buoni per il lavoro sesonale.

“Queste sono leggi molto importanti che dovrebbero aiutare a regolare la situazione del mercato del lavoro e la tutela dei lavoratori, ma anche per chiaramente permettere al datore di lavoro di operare e guadagnare”, viene detto dal ministro.

(Beta, 22.02.2016)

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