Stop agli investimenti turchi nei Balcani occidentali ?

L’agenzia di stampa statunitense Associated Press (AP) scrive di investimenti turchi nei Balcani occidentali.

L’Agenzia ipotizza una possibile riduzione degli investimenti di tale paese nella regione balcanica a causa delle attuali difficoltà economiche e finanziarie turche.

L’articolo afferma che una società turca per la produzione di parti automobilistiche abbia aperto, nel sud della Serbia, una fabbrica offrendo centinaia posti di lavoro, dando così una speranza alla regione meridionale della Serbia che è stata a lungo sottosviluppata e devastata dalle guerre degli anni Novanta. Tuttavia, il drammatico calo del valore della lira turca, risultato da una dispute diplomatica con gli Stati Uniti, ha provocato in Serbia e nel resto dei Balcani occidentali il timore che tali investimenti turchi potessero fermarsi.

“Siamo preoccupati, la crisi in Turchia non può non avere conseguenze anche per noi”, ha dichiarato recentemente Rasim Ljajic, ministro del Commercio, in occasione di un intervista riguardante l’indebolimento della lira turca.

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Mentre alcuni analisti sostengono che la crisi finanziaria in Turchia potrebbe rallentare futuri investimenti turchi in Serbia, Bosnia, Macedonia, Albania e Kosovo, altri, invece, sostengono che Ankara cercherà in tutti i modi di mantenere gli investimenti prestabiliti e il commercio di scambio esistenti, perché i Balcani occidentali, secondo l’AP, sono geopoliticamente significativi per il presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Il commercio tra le economie dei Balcani occidentali e la Turchia è aumentato da 430 milioni di dollari nel 2002 a 3 miliardi nel 2016, con la Serbia che ne rappresenta quasi un terzo. La Turchia è attualmente tra i primi dieci partner commerciali della Serbia.

Un membro del Consiglio economico turco-serbo, Aleksandar Mededovic, afferma che la Turchia continuerà probabilmente con gli investimenti programmati, ma che potrebbero esserci ritardi nella loro attuazione. “Le fluttuazioni nel movimento della valuta nazionale hanno sempre avuto effetti sull’economia e attualmente influenzano l’economia turca, ma i Balcani sono un’area strategica molto importante per gli investitori turchi”, ha affermato.

Mededovic dichiara inoltre che la Turchia vede i Balcani, e in particolare la Serbia e la Croazia, come una “porta” per l’ingresso dei suoi beni nell’Unione europea.

Il manager del produttore turco dei produttori di ricambi auto in Vladicin Han, Fikret Ajnibal, ha detto al AP che la società madre “Teklas Automotive” non ha ancora preso alcuna decisione in merito alla cessazione di investimenti in Serbia e nella regione, perché i piani di investimento sono fatti per un periodo da cinque a dieci anni. “Inoltre, stiamo considerando la possibilità di espandere le attività in Serbia”, ha detto Ajnibal all’AP.

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