Stipendio medio: adottata nuova metodologia di calcolo

A partire dal mese di febbraio di quest’anno, l’Istituto statistico di Stato cambierà la metodologia utilizzata per calcolare lo stipendio medio nel paese.

Fino ad oggi, l’Ufficio ha utilizzato un campione di 8.000 aziende per calcolare lo stipendio medio, mentre, a partire dal prossimo mese, ciò avverrà in base alle dichiarazioni dei redditi depositate presso l’amministrazione fiscale, come affermato da Vesna Pantelic dell’Ufficio statistico di Stato.
L’attuale metodologia è in uso dal 1963 e si basa sul sondaggio mensile che conteneva i dati sui dipendenti e sul loro reddito (la cosiddetta metodologia RAD-1), in base al quale le aziende selezionate compilano moduli sul numero dei loro impiegati e sui salari pagati in un dato mese.
Lo stipendio netto medio a novembre dello scorso anno ammontava a 45.475 dinari, mentre il salario medio più alto veniva registrato nella città di Belgrado, corrispondente a 58.902 dinari. I più bassi salari sono stati registrati invece a Sumadija e nella Serbia occidentale, dove lo stipendio medio si è attestato sui 40.696 dinari.
Pantelic spiega anche che, fino ad ora, il campione statistico era costituito per lo più da grandi aziende, in quanto dotate di un gran numero di dipendenti e quindi in grado di fornire dati statistici pertinenti su lavoratori e salari.
Secondo l’Ufficio statistico di stato, attualmente in Serbia operano 87.000 imprese che danno lavoro a circa 1,5 milioni di persone e 165.000 piccole imprese che danno lavoro a circa 300.000 persone.
Alla domanda su come il resto del mondo calcola lo stipendio medio, Pantelic ha affermato che altri paesi hanno utilizzato la stessa metodologia, ma la differenza è che non hanno avuto così tanti lavoratori non registrati come la Serbia, in relazione ai quali non è possibile determinare il reddito.
“A febbraio pubblicheremo i dati statistici generati in base a metodologie vecchie e nuove, ma non ci aspettiamo grandi differenze nei risultati generati. La differenza sarà probabilmente tra l’1% e il 2%,”, ha aggiunto Pantelic.
(eKapija, 13.01.2018)

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