Stepanovic: “Approccio economico sbagliato fin dall’inizio dell’epidemia”

“La situazione è estremamente difficile, e diventerà ancora più difficile in autunno, quindi abbiamo bisogno di un team di esperti che consideri i bisogni dell’economia e le possibilità dello Stato e decida come e quando si può aiutare l’economia”, ha detto la direttrice e caporedattrice di “Nova Ekonomija”, Biljana Stepanovic.

In un’intervista per il portale dei Balcani occidentali europei (EWB), l’esperta ha sottolineato che Aleksandar Vučić ha già speso più di 600 milioni di euro, che aveva precedentemente preso in prestito a un tasso di interesse molto elevato, e distribuito i famosi 100 euro a tutti solo per vincere le elezioni.

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“Quel denaro avrebbe potuto essere investito in modo molto più intelligente e razionalmente ove necessario, pensando al benessere dello Stato e non alla sua sopravvivenza al potere”, ha dichiarato la Stepanović, affermando che il bilancio è ora in deficit, le rate dei prestiti precedentemente assunti devono essere pagate, l’economia sta crollando, non ci saranno più investimenti esteri e quelli nazionali sono già fermi a causa dell’insicurezza.

“Ai vertici dello Stato non abbiamo persone capaci e professionali che sanno cosa dovremmo fare, che misure prendere e come metterle in atto. Abbiamo solo dichiarazioni, oggi una domani un’altra, le quali inviano un messaggio all’economia del tipo “si salvi chi può”, sottolinea la Stepanović.

Per quanto riguarda le misure economiche del governo, la giornalista ritiene che sin dall’inizio l’approccio sia stato sbagliato, a partire dalla distribuzione dei 100 euro a ogni cittadino adulto.

“Quando si tratta dell’assistenza sui salari, si può dire che questa misura sia risultata buona per i primi tre mesi dall’inizio del virus, anche se circa il 30% delle aziende l’ha rifiutata perché impediva loro di licenziare i dipendenti o di aumentare i dividendi”.

La Stepanovic aggiunge che è già noto quali settori stiano subendo il maggior danno, ristorazione, turismo, trasporti, e quali abbiano registrato una crescita, il piccolo commercio al dettaglio; è possibile quindi pianificare un aiuto per i più vulnerabili, in particolare quelli a minaccia di sopravvivenza.

“Invece, sembra più facile distribuire di nuovo indiscriminatamente a tutti, anche se di meno perché non ci sono più soldi per la propaganda, che è l’unica cosa a cui il governo è interessato e ciò di cui si occupa seriamente; il tutto viene mascherato come un aiuto all’economia, attraverso però uno spreco di denaro che tutti dovremmo un giorno rimborsare”, conclude Biljana Stepanovic.

https://www.danas.rs/ekonomija/stepanovic-o-ekonomskim-merama-neselektivan-pristup-vlade-od-samog-pocetka/

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