Stefanovic (DS): “Gran parte dei media sotto il controllo di un solo uomo”

Il membro della presidenza del Partito Democratico (DS) Borislav Stefanovic ha dichiarato oggi che gran parte dei media sono sottoposti al controllo di un solo uomo e che all’interno dello Stato non funzionano istituzioni ma tutto è subordinato ai desideri di una sola persona.

Nel corso di un’apparizione televisiva sulla rete Pink Stefanovic ha affermato che il DS è “sotto persecuzione da parte dei media da un anno e mezzo” e ha aggiunto che quella di oggi è la prima apparizione in quella tv di un membro dei DS da un anno a questa parte perché in tale periodo tale televisione è stata usata per fare campagna elettorale a favore di un solo partito. “Su Pink abbiamo ascoltato che in Serbia esiste solo il Partito del Progresso serbo e qualche altro partito di semi opposizione che potrebbe servire ai progressivi solo raggiungere la maggioranza assoluta e al contempo abbiamo ascoltato una mostruosa valanga di accuse e bugie contro i democratici”, ha dichiarato Stefanovic il quale ha anche accusato i giornali popolari di mettere in copertina gli arresti di politici di opposizione presentandoli come già condannati e senza ricordare che ogni accusato è innocente fino alla sentenza definitiva.

“Quali prove ha il pm Dragan Vucicevic (NdT: il direttore del settimanale Informer)? Se si hanno delle prove contro il presidente del partito democratico Dragan Djilas, perché per un anno e mezzo non lo si è messo sotto indagine o arrestato e si fanno conoscere queste accuse solo sotto la campagna elettorale?”, ha chiesto Stafanovic, aggiungendo che questo comportamento irrazionale sarebbe ridicolo se non fosse tragico.

Stefanovic ha ammesso che anche sotto il governo dei DS la situazione dei media fosse dura, ma non come oggi. “Ci sono state influenze sui media, attacchi a Tomislav Nikolic e Aleksandar Vucic, ma non una situazione in cui Boris Tadic prendeva il telefono e chiedeva ai redattori cosa fare e chi licenziare”

Stefanovic si è detto dispiaciuto per l’abbandono del partito da parte di Boris Tadic ma ha anche detto che quanto è stato fatto e detto dai suoi sostenitori è al di sotto di ogni livello. “Non ci confronteremo con loro: le loro mosse e le loro parole contro i DS e lo spazio che ottengono dai media di regime parlano per essi. Dopotutto si tratta di 150 persone che hanno abbandonato i DS su 180,000 iscritti e solo di un circolo, a Bela Palanka”.

(Blic, 12.02.2014)

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