Stato di emergenza nella Repubblica di Serbia introdotto incostituzionalmente?

Il comitato direttivo dell’Ordine degli avvocati serbi (AKS) ritiene che lo stato di emergenza sia stato introdotto nella Repubblica di Serbia in modo incostituzionale: “La decisione del Presidente della Repubblica, della Presidente dell’Assemblea Nazionale e della Premier nel dichiarare lo stato di emergenza non contiene una giustificazione, il che rende impossibile determinare se le condizioni per l’applicazione dell’articolo 200, comma 5 della Costituzione della Repubblica di Serbia, siano state soddisfatte, vale a dire se esisteva un motivo per cui l’Assemblea nazionale non fosse stata in grado di riunirsi”, afferma la dichiarazione.

Il comitato direttivo chiede quindi alla presidente dell’Assemblea nazionale di convocare una sessione dello stesso parlamento o di informare i cittadini della Serbia sui motivi per cui l’Assemblea nazionale non è stata in grado di riunirsi.

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“La Costituzione serba nell’art 200, comma 1, stabilisce che lo stato di emergenza viene dichiarato dal parlamento e questo diritto dell’Assemblea nazionale come organo legislativo non può essere sospeso da alcuna decisione dell’organo esecutivo”, ricorda AKC.

“I diritti umani garantiti dalla Costituzione possono essere limitati solo se tali restrizioni sono consentite dalla Costituzione per gli scopi che la Costituzione consente loro, nella misura necessaria per soddisfare lo scopo costituzionale della restrizione in una società democratica e senza pregiudicare i diritti sostanzialmente garantiti”, si legge nella nota.

Il comitato direttivo dell’Ordine degli avvocati della Serbia non contesta la necessità di limitare i diritti dei singoli cittadini al fine di prevenire efficacemente la diffusione dell’epidemia e proteggere la salute e la vita dei cittadini, ma allo stesso tempo insiste sul rispetto costante della Costituzione da parte delle autorità esecutive nel decidere quali, fino a che punto e quanto possono essere limitati i diritti di ciascuno.

Nello stato di emergenza, l’Associazione degli avvocati serbi, con maggiore attenzione, monitora l’adozione e l’attuazione di tutte le misure adottate dagli organi statali competenti e, in conformità con il suo ruolo sociale, reagirà ogni volta che ritiene che vi sia stata una violazione dell’ordine legale nella misura in cui ciò rappresenta un pericolo per lo stato di diritto.

“Vanredno stanje u Republici Srbiji uvedeno na protivustavan način, odluka ne sadrži obrazloženje”: Saopštenje Advokatske komore Srbije

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