Stefanovic: “Vogliamo rinviare le elezioni, anche con l’aiuto dell’UE”

“Il nostro piano è di rinviare le elezioni in programma per il 21 giugno, principalmente per motivi di salute, ma anche perché lo stato di diritto e la libertà dei media sono stati aboliti”, ha detto a “FoNet” il vice presidente del Partito per la libertà e la giustizia (SSP) Borko Stefanović; lo stesso ha sottolineato che, indirettamente attraverso il Parlamento europeo, verrà fatto un tentativo di rinviare le elezioni.

Stefanovic ha dichiarato che si sta provando il rinvio delle elezioni con l’aiuto di mediatori e parti interessate, come l’Unione europea (UE), che è già indirettamente coinvolta in questo tramite il Parlamento europeo.

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“Non è troppo tardi” per un’azione del genere, sostiene il politico, che ha ricordato che l’Alleanza per la Serbia (SzS) “insiste su questo da mesi e ha una comunicazione continua con le persone della Commissione europea e del Parlamento europeo”.

Dice che lui personalmente non vorrebbe parlare con Vučić, ma vorrebbe parlare con i rappresentanti dello Stato e del partito al potere e dice che esiste la possibilità che “accada qualcosa del genere”.

“Non stiamo cercando di convincere Vučić di nulla, perché non ci darà mai niente, abbiamo perso questa speranza molto tempo fa”, ha detto Stefanović.

Come sottolineato, “stiamo parlando con il mondo e stiamo parlando con altri partiti e gruppi dell’opposizione per essere ancora più numerosi”.

Commentando il fatto che i rappresentanti dell’UE ritengono che il boicottaggio non sia la soluzione giusta, Stefanovic ha risposto che molti invece lo approvano e la Serbia non dovrebbe essere l’unico Paese in Europa in cui le elezioni si terranno sull’orlo di una pandemia.

Alla domanda se la “SzS” andrebbe alle urne se Vučić le spostasse in autunno, ha risposto che “non si tratta solo di spostare le elezioni, ma di cambiamenti che impediscano la pressione sugli elettori e consentano l’apertura dei media, in particolare la tv RTS”.

Stefanović non pensa che l’opposizione “farà di colpo la pelle a Vučić”, ma crede che lui abbia un grosso problema, perché in modo assurdo e contorto copia l’opposizione in tutto, tranne che nel boicottaggio.

“L’opposizione è felice di essere viva, dopo 8 anni di torture, percosse, persecuzioni e arresti”, ha sottolineato il vice presidente dell’SPP. “Ha preservato la sua unità, anche se, ammette, questa è stata “parzialmente inficiata dalla decisione del Movimento dei cittadini liberi (PSG) di andare alle urne”.

“Pokušava sa pomeranje izbora preko posrednika iz Evropskog parlamenta…”

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