Sovvenzioni per gli investitori: molti incentivi, risultati modesti

Dal Ministero dell’economia viene confermato che la legge sui rimborsi, che regola le sovvenzioni per gli investitori, equiparerà gli investitori stranieri e quelli locali, visto che i requisiti necessari vengono ridotti, cioè il numero dei posti di lavoro e l’ammontare dell’investimento in base ai quali si eroga una sovvenzione sono diminuiti. Gli economisti confermano che gli incentivi sono stati eccessivi rispetto ai risultati modesti. Secondo loro, bisognerebbe ridurre le sovvenzioni ed attrarre gli investitori con migliori condizioni di lavoro.

Entro la fine del mese il governo serbo dovrebbe adottare la Legge sui rimborsi che regola sovvenzioni per gli investitori. Da dieci anni, lo stato cerca di attrarre gli investitori offrendogli varie sovvenzioni- fino a 10.000 euro per ogni nuovo posto di lavoro. La maggior sovvenzione è stata quella di “Benetton”, 9.000 euro per ognuno dei 2.000 nuovi posti di lavoro concordati.

L’assistente del ministro dell’economia Dusan Puric dice che grazie a questa legge sono stati aperti 35.000-40.000 nuovi posti di lavoro, mentre l’importo medio degli investimento è stato di circa 1,5 miliardi di euro. Lo Stato ha dato 302 milioni di  euro in sovvenzioni per 273 contratti di investimento. Per quanto riguarda le sovvenzioni la Serbia ha offerto di più rispetto agli altri paesi, però non ha attirato tanti investimenti, ritengono gli economisti.

“Le sovvenzioni per le assunzioni e per gli investimenti rappresentano il prezzo diretto che lo Stato paga per un contesto d’affari disorganizzato, un’amministrazione pubblica inefficiente e sistema giudiziario inefficace. Credo che una buona strategia sarebbe il miglioramento del contesto d’affari”, dice l’economista Sasa Randjelovic.

Negli ultimi dieci anni, questa legge sugli investimenti è stata modificata dieci volte con il risultato seguente: 54 progetti sono realizzati con successo, 153 progetti sono in corso della realizzazione, mentre un terzo dei contratti sono stati risolti. Ci sono tre casi in cui la Serbia non ha riscosso la garanzia e contro questi investitori con un debito totale di 900.000 euro è stata avviata un’azione giudiziaria.

“Aspettiamo che la nuova legge introdurrà il nuovo sistema di controllo, definire il modo chiaro per spendere e controllare i soldi del bilancio statale. In tale sistema ogni investitore saprà che cosa avrà a sua disposizione”, ha detto Piric.

Per migliorare i risultati, lo Stato serbo, attraverso la Legge sugli investimenti ha previsto la fusione dell’Agenzia di promozione delle esportazioni e investimenti (SIEPA) e l’Agenzia nazionale per lo sviluppo regionale, la formazione degli uffici locali per gli investimenti e il Consiglio per lo sviluppo economico che daranno le sovvenzioni per  i progetti d’interesse particolare per lo Stato.

Gli esperti ritengono che qui si aprano spazi per favorire certi investitori piuttostoc he altri. .

(19.09.2015., RTS)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top