South Stream: la Russia riapre le trattative

Russia, Ungheria e Serbia hanno ripreso i negoziati pertinenti il gasdotto South Stream, secondo quanto ha dichiarato il Ministro ungherese degli Esteri e del Commercio, Peter Szijjarto, nel corso della giornata di venerdì.

Russia, Ungheria e Serbia sono tornate a sedersi al tavolo delle trattative sulla questione della costruzione del gasdotto South Stream, secondo quanto si apprende dalle dichiarazioni rilasciate dal Ministro degli Esteri e del Commercio ungherese Peter Szijjarto: “L’Ungheria, la Russia e la Serbia hanno ripreso i colloqui sulla costruzione del gasdotto South Stream”, ha rivelato Szijjarto, citato dall’agenzia di stampa locale MTI, notando che la capacità negoziata dell’oleodotto è stata inferiore rispetto ai piani iniziali.

Szijjarto ha osservato che l’Ungheria terrà consultazioni con la Commissione europea e la Bulgaria in merito al gasdotto.

Nel mese di dicembre 2014, la Russia ha annunciato una battuta d’arresto nel lavoro sul gasdotto South Stream, che, da progetto, avrebbe dovuto attraversare i territori di Bulgaria, Serbia e Ungheria, citando le differenze con l’Unione europea. La capacità iniziale annua del gasdotto South Stream sarebbe dovuta ammontare a 63 miliardi di metri cubi di gas. Invece, la Russia si è impegnata nella realizzazione del progetto di un nuovo gasdotto, chiamato Turkish Stream, che prevede la distribuzione di gas in Turchia e poi verso i paesi europei attraverso il territorio turco.

(Sputnik, InSerbia, 02.06.2017)

https://sputniknews.com/europe/201702271051068940-hungary-mfa-gas-southstream/ 

Hungary, Russia, Serbia Resume South Stream Gas Pipeline Talks

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