Sotto la lente del fisco serbo le spese dei clienti delle agenzie di viaggio

I clienti delle agenzie di viaggio che hanno speso più di 5.000 euro per le vacanze estive saranno soggetti a controlli da parte del fisco, il quale afferma di agire in conformità con la legge e che le agenzie di viaggio sono solo un anello della catena di controllo sui consumi personali degli individui.

L’amministrazione fiscale avrebbe chiesto a diverse agenzie di viaggio di fornire loro i dati di tutti i clienti che hanno speso più di 5.000 euro per varie prenotazioni dal 2018 alla fine del 2020.

E mentre la più grande associazione di agenzie (YUTA) non può fornire di tutti i dati perché riservati, l’Amministrazione finanziaria afferma che sta procedendo secondo la legge sulla determinazione dell’origine dei beni e dell’imposta speciale, in vigore dal 12 marzo di quest’anno, e di agire nel pieno rispetto dell’applicazione delle disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali.

Il direttore della “YUTA” non ha ancora ricevuto una notifica ufficiale, ma arrivano informazioni dai singoli proprietari di agenzie. “Abbiamo anche assunto avvocati e speriamo che questa situazione venga presto chiarita”, afferma, sottolineando che non è chiaro il motivo per cui si stia controllando la cifra di 5.000 euro.

Dopo la reazione dell’Associazione delle agenzie di viaggio e dei lavoratori del turismo della Serbia, che dichiarano come questa richiesta dell’istituzione statale sia in contraddizione con la legge sulla protezione dei dati personali, si sono pronunciate anche le autorità fiscali.

Nella lettera ai media, l’amministrazione tributaria ha fatto riferimento alla legge sulla determinazione dell’origine della proprietà e alla legge sulla procedura fiscale e l’amministrazione fiscale. “La legge sulla determinazione dell’origine dei beni e dell’imposta speciale, in vigore dal 12 marzo di quest’anno, disciplina le condizioni, le modalità e la procedura in base alle quali vengono determinati la proprietà e l’aumento di proprietà di una persona fisica e l’imposta speciale sull’aumento di proprietà per la quale una persona fisica non può dimostrare che è stata acquisita in modo lecito, nonché gli organi preposti all’attuazione di questa legge”, si legge.

Se nella procedura precedente sembri probabile che in un massimo di 3 anni vi sia una differenza tra l’aumento della proprietà e il reddito dichiarato superiore a 150.000 euro in dinari, l’Amministrazione finanziaria avvierà la procedura di controllo.

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