Sospensioni dei postini in tutta la Serbia

Ai dipendenti dell’azienda pubblica “Poste Srbije” a Novi Sad sono stati consegnati più di 300 ordini di licenziamento temporaneo di tre mesi, ma i lavoratori in sciopero affermano che sospenderli per non aver rispettato l’ordine di riprendere il servizio non li dissuaderà dal chiedere un aumento salariale pari alla media nazionale.

Il rappresentante degli impiegati delle poste Tomislav Mandic ha dichiarato a N1 che, secondo informazioni non ufficiali, circa 5.000 ordini di riprendere il servizio sono stati distribuiti in tutta la Serbia, anche se non sono conformi alla legge.

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Mandic ha affermato che le sospensioni a Novi Sad sono state in gran parte distribuite a postini, corrieri, sportellisti, per lo più impiegati tecnologici, e che questo è “già un terzo del numero totale dei dipendenti a Novi Sad”.

Le sospensioni, ha affermato, sono arrivate anche a Belgrado e in tutte le principali città della Serbia.

“Il motivo è che abbiamo respinto l’ordine di riprendere il servizio, che come termine non esiste nel diritto del lavoro e neanche nella Costituzione della Serbia”, ha detto Mandic a N1, contestando la validità della procedura attuata dalla direzione delle poste.

Lo stesso ha dichiarato che, secondo informazioni non ufficiali, sono stati distribuiti in totale circa 5.000 ordini di ripresentarsi al lavoro che non sono conformi alla legge. Secondo la legge, i lavoratori sospesi riceveranno solo il 30% o il 25% del loro stipendio, rispettivamente 11000 e 7000 dinari.

“La maggior parte dei lavoratori sospesi sono genitori, madri single, così hanno minacciato l’esistenza di 300, 400 persone a Novi Sad. Ci sono anche casi in cui entrambi i coniugi sono stati sospesi”, ha detto Mandic, rilevando che ciò non è” mai accaduto” e che è “assolutamente incomprensibile per una simile azienda”.

“A Novi Sad tutti i postini sono stati sospesi, questo non è nell’interesse di noi, né della compagna, né dello Stato”, ha concluso Mandic.

I lavoratori sollecitano il governo e il Presidente della Serbia a prestare attenzione ai dipendenti delle poste i cui salari sono tra i più bassi del Paese, anche se lavorano in una società di interesse pubblico.

https://www.danas.rs/drustvo/suspenzije-postara-sirom-srbije/

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