Sondaggio: la maggior parte dei cittadini serbi pensa che il Kosovo sia perso per sempre

In un analisi condotta dall’8 al 14 marzo, in Serbia, dall’Istituto per gli Affari europei, un campione di 1.207 partecipanti, i cittadii serbi hanno dovuto rispondere a diverse domande sul Kosovo, se lo ritengono perduto, se vi è la partecipazione dei cittadini nel dialogo interno, se (non) riconoscere l’indipendenza del Kosovo, domande sulla demarcazione e sul referendum.

Due terzi dei cittadini serbi andrebbe al referendum contro il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo, anche se la maggior parte ritiene che il Kosovo sia perduto, e che la Serbia non sarà più in grado di ristabilire la sovranità sul territorio, riporta il Blic.

Il 47% dei cittadini ritiene che il Kosovo sia perso, il 12% non lo sa e il 41% ritiene ci sia ancora un po’ di speranza.

Tra coloro che ritengono che il Kosovo sia perso sono i soggetti di età compresa tra 30 e 60 anni, con un livello intermedio e alto di istruzione di tutte le regioni – a parte l’est e il sud della Serbia. Quasi la metà degli intervistati pensa che non è fattibile per la Serbia riprendere il pieno controllo e la sovranità sul Kosovo, e questo sostengono di più le donne di età superiore a 30 anni, gli intervistati con un livello medio di istruzione e i residenti della regione di Belgrado.

Il 36% degli intervistati, invece, pensa che sia possibile per la Serbia riprendersi il Kosovo, mentre il 15% non conosce la risposta. Al dialogo interno sul Kosovo non ha partecipato il 93% degli intervistati, il 4% non lo sa se vi ha partecipato o no, e il 3% degli intervistati ha detto che vi ha partecipato.

Più della metà degli intervistati, il 54%, ritiene che l’attuale governo non riconoscerà l’indipendenza del Kosovo, questo per lo più affermano le persone di età superiore a 60 anni e i residenti della regione della Sumadija, mentre con l’aumento del livello d’istruzione diminuisce il numero degli intervistati che ritiene che il governo non riconoscerà l’indipendenza del Kosovo.

Il 27% degli intervistati ritiene che il governo riconoscerà l’indipendenza del Kosovo, mentre il 19% non sa la risposta a questa domanda.

Il 78% degli intervistati non appoggerebbe la decisione di riconoscere l’indipendenza del Kosovo in cambio dell’adesione più veloce della Serbia all’UE.

Il 13% dei partecipantti al sondaggio riconoscerebbe l’indipendenza del Kosovo e il 9% non lo sa.

Alla domanda su come hanno capito il termine “demarcazione”, il 29% dei cittadini ha affermato che il termine implica l’istituzione di un confine, in base al quale il Kosovo settentrionale si unirebbe alla Serbia, e la valle di Presevo al Kosovo, mentre il 14% lo considera un confine che coincide con l’attuale linea amministrativa.

Il 41,8% degli intervistati non supporta l’idea della demarcazione, e questi sono per lo più uomini di età compresa tra i 30 ei 44 anni che vivono in diverse parti della Serbia, ad eccezione della Vojvodina.

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