“A prescindere da tutto, siamo contrari”: questo è l’atteggiamento dei cittadini serbi nei confronti dell’imposizione di sanzioni alla Russia e dell’adesione alla NATO, come risulta da un sondaggio condotto dalla Henry Jackson Society.
Il 78,7% dei cittadini serbi ha votato contro l’imposizione di sanzioni alla Russia e l’allineamento della politica della Serbia a quella dell’UE su questo tema, mentre il 12,1% si è espresso a favore.
Il sondaggio ha anche mostrato che, nonostante le pressioni dell’UE sulla Serbia, il 53,3% dei cittadini del nostro Paese vuole che la Serbia rimanga neutrale in relazione al conflitto in Ucraina. Il 35,8% degli intervistati ritiene che la Serbia debba sostenere la Russia, il 4,4% ha detto di sostenere l’Ucraina e il 6,5% non ha risposto.
È stato particolarmente interessante per i ricercatori vedere cosa farebbero i serbi nel caso in cui l’UE usasse il cosiddetto sistema della carota sul bastone.
Così, la domanda chiedeva se, imponendo sanzioni alla Russia, l’UE avrebbe fatto una delle seguenti cose, quale sarebbe stata la loro opinione:
- Se l’imposizione di sanzioni accelera l’ingresso della Serbia nell’UE: l’80,7% è contrario alle sanzioni in questo caso, il 6,4 è favorevole, il 14,7 è indeciso.
- Se l’Occidente fornirà alla Serbia un aiuto finanziario significativo: contrari 78,5, favorevoli 9,5, indecisi 12.
- Se l’Occidente smette di fare pressioni sulla Serbia affinché riconosca l’indipendenza del Kosovo: contrari 74,3, favorevoli 13,6, indecisi 12,1
- Se l’Occidente minaccia sanzioni contro la Serbia: 69,9% contro l’imposizione di sanzioni alla Russia, 17,4% a favore, indecisi 12,6
- Se l’UE minacciasse di ritirare i visti ai cittadini serbi: contrari 76,6, favorevoli 12,6, indecisi 10,8.
- Se l’UE minaccia di cancellare i fondi: contrari 76, favorevoli 12,4, indecisi 11,7
- Se l’Occidente minaccia di ritirare gli investimenti: contrari 72,7, favorevoli 15,1, indecisi 12,3
- Se l’Occidente minaccia gli atleti serbi con sanzioni: contrari 78, favorevoli 8,9, indecisi 13,2%.
Un altro risultato atteso è stato che ben il 52,3% degli intervistati ritiene che la Russia non sia responsabile del conflitto in Ucraina, il 32,9 ritiene che lo sia e il 14,9 è indeciso. D’altra parte, il 66,3% degli intervistati attribuisce all’Ucraina la responsabilità del conflitto, mentre il 13,9% afferma che l’Ucraina non ha alcuna colpa. I serbi considerano il governo statunitense e la NATO i maggiori responsabili della guerra in Ucraina (rispettivamente 82,4% e 84,8%).
I ricercatori della Henry Jackson Society hanno anche chiesto ai cittadini serbi come reagirebbero se domani si tenesse un referendum sull’ingresso del nostro Paese nell’UE: il 31,6% è decisamente contrario, il 12,7% è probabilmente contrario, il 23% è probabilmente a favore dell’ingresso, il 15,1% è decisamente a favore, il 7,1% non voterebbe, mentre il 10,4% non sa.
Se si tenesse un eventuale referendum per l’ingresso della Serbia nella NATO, il risultato sarebbe: il 63,4% è decisamente contrario, il 15,7% è probabilmente contrario, il 5,1% è probabilmente favorevole all’ingresso nella NATO e l’1,2% è decisamente favorevole all’ingresso.
Per quanto riguarda l’affidamento ai grandi Paesi nella politica internazionale, il 54,1% degli intervistati afferma che la Serbia dovrebbe affidarsi alla Russia, il 22,6 all’UE, l’1,2 agli USA, il 9,7 alla Cina, lo 0,6 alla Gran Bretagna e l’1,7 alla Francia.
(Politika, 05.02.2023)
https://www.politika.rs/sr/clanak/536257/anketa-srbi-zapad-istok
