Solo 4 banche serbe non prevedono commissioni sui pagamenti a fini umanitari

Solo 4 banche in Serbia, su un totale di 26 operanti nel Paese, non addebitano una commissione per i pagamenti in contanti a fini umanitari. Le altre 22 addebitano una percentuale per ogni versamento allo sportello, anche nel caso in cui il denaro venga versato per aiuti a bambini malati. Lo ha rivelato l’associazione dei consumatori “Efektiva”.

“Il nostro consiglio agli utenti è che prima di decidere in quale banca effettuare un pagamento o trasferire fondi a un conto dedicato alla raccolta di aiuti umanitari, si informino sulle tariffe che le banche pubblicano sui loro siti web, verificando chi addebita una commissione per questi pagamenti, e scegliere quindi la banca che rinuncia alla riscossione di queste commissioni”, suggeriscono dalla Banca nazionale di Serbia (NBS).

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Da marzo 2019, la NBS pubblica la panoramica delle commissioni dei fornitori di servizi di pagamento per questi servizi, che può essere utilizzata per confrontare i diversi importi.

“L’analisi dei dati pubblicati mostra che quando si tratta di trasferimento di fondi non in contanti per transazioni fatte a scopo umanitario, la commissione non viene addebitata da “Banca Intesa, Komercijalna banka, AIK banka, NLB banka, Alta banka, Srpska banka e Mirabank”, mentre quando si tratta di pagamenti in contanti la commissione non è addebitata da “Komercijalna banka, Srpska banka, Alta banka e NLB banka”.

La legge sui servizi di pagamento stabilisce che la banca ha il diritto di addebitare una commissione per i servizi che fornisce all’utente, ma deve dichiararlo nel suo tariffario.

Samo četiri banke ne uzimaju proviziju na humanitarne uplate

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