Società russa punta a sostituire il tessile italiano con quello serbo

I rappresentanti della società russa “SA Group LLC” nei giorni scorsi hanno parlato con i proprietari di sette fabbriche tessili in Serbia. La società russa è  interessata al potenziale che l’abbigliamento prodotto in Serbia può avere per uomini, per donne e per bambini nel mercato russo.

Milorad Vasiljevic, segretario dell’Associazione per il settore tessile, abbigliamento, calzatuiero e cuoio della Camera di Commercio della Serbia, ha detto che i potenziali acquirenti  hanno visitato gli impianti di produzione di Pozarevac, di Pancevo, di Novi Pazar, di Cacak e di Belgrado, e che gli sono stati presentati anche i prodotti da parte di una azienda di Nis. “La Camera di Commercio della Serbia aiuta i produttori a trovare dei partner all’estero e dall’autunno dell’anno scorso già sei società hanno iniziato a esportare in Russia”, ha detto Vasiljevic e ha aggiunto che ” a causa delle sanzioni, i russi non comprano più cappotti e vestiti prodotti in Europa, e il nostri produttori di tessile si sono resi conto che hanno una buona oportunità  di lanciare i loro prodotti  in questo mercato. Sono già concordate le quantità di merci che saranno vendute e i rappresentanti della” SA Group LLC” sono soddisfatti dalla qualità dei modelli che gli vengono offerti dai produttori serbi.”

I russi hanno visitato la compagnia “Passage” di Pancevo, la “Tiffany” di Cacak, le imprese “Maxers” e “Conto Bene” di Novi Pazar, nonché le società di Belgrado la “Luna” e la “Forma VS”.

“La società russa è  interessata di più ai vestiti da uomo e da donna, nonché ai jeans e nei prossimi mesi verranno anche i partner potenziali che vorrebebro comprare vestiti e scarpe per bambini. Per quanto riguarda i jeans, i nostri produttori producono le merci in quantità sufficienti per il mercato russo, ma quanto agli altri tipi di guardaroba produciamo meno di quanto ne hanno bisogno”, ha detto Vasiljevic.

Il proprietario della società “Forma VS” di Belgrado Branko Milekić ha detto che con gli acquirenti russi aveva negoziato  sul posizionamento di abbigliamento per bambini. “Abbiamo dato loro i campioni del guardaroba cucito da noi, e anche quelli di altri 40 produttori di cui vendiamo i prodotti” , ha detto Milekic e ha aggiunto inoltre che i russi “venivano forniti principalmente dall’ Italia e hanno detto che la qualità di nostri prodotti è pari a quella dei prodotti italiani. Finora abbiamo esportato verso il mercato russo e questa sarebbe una grande sfida e un grande lavoro”.

Ekapija 05.05.2015

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