La società mineraria australiana Bindi Metals Limited ha annunciato di aver ottenuto l’autorizzazione del Ministero delle Miniere e dell’Energia della Serbia per avviare la prima fase di perforazioni esplorative nell’ambito del progetto di ricerca aurifera “Ravni”, situato nella valle dell’Ibar.
Si tratta della fase iniziale, la cosiddetta campagna di perforazione “maiden”, che prevede per la prima volta un’indagine sistematica del sottosuolo, ha riferito ieri il portale eKapija.
La società ha precisato che le precedenti indagini geologiche di superficie hanno evidenziato la presenza di mineralizzazione epitermale, un tipo di giacimento spesso associato a oro e argento.
Il Ministero delle Miniere e dell’Energia ha approvato le modifiche al programma di lavoro nell’ambito del permesso di esplorazione già esistente, consentendo così alla società di avviare le perforazioni, a condizione che vengano previamente conclusi accordi di accesso ai terreni con i proprietari privati delle particelle e con le istituzioni competenti per i terreni forestali. eKapija aggiunge che tali negoziati sono attualmente in corso.
Parallelamente alle procedure amministrative, la società avvia anche un’indagine geofisica della durata di due settimane mediante il metodo della polarizzazione indotta (IP), volta a individuare in profondità zone potenzialmente ricche di minerali solfidici e vene quarzifere, strutture spesso portatrici di mineralizzazione aurifera. I risultati di tale indagine sono attesi il mese prossimo e serviranno a definire con maggiore precisione le future ubicazioni delle perforazioni.
Particolare attenzione suscita la rianalisi di un foro di sondaggio del 2008 nel sito di Drenjak. All’epoca non furono effettuate analisi di laboratorio; ora il carotaggio è stato nuovamente esaminato e sono stati prelevati campioni, i cui risultati sono attesi entro le prossime sei-otto settimane. Secondo osservazioni geologiche preliminari, quel sondaggio avrebbe probabilmente intercettato solo una parte di un più ampio sistema di vene mineralizzate, circostanza che rafforza l’interesse per ulteriori ricerche.
La società ha inoltre completato la ristrutturazione della propria controllata in Serbia, Red Creek Novi Beograd, con la quale lo scorso anno ha sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisizione del progetto aurifero di alta qualità “Ravni” in Serbia.
Bindi Metals Limited ha formalizzato una quota di controllo e i diritti di gestione nella società, che mantiene il permesso di esplorazione ottenuto lo scorso settembre. Il permesso scade il 4 settembre 2028 (con possibilità di ulteriore proroga).
Nei prossimi mesi, si legge nel comunicato, l’attenzione sarà rivolta al completamento delle indagini geofisiche, all’ottenimento dei risultati delle analisi di laboratorio e all’avvio della prima fase di perforazione. Solo successivamente sarà possibile valutare con maggiore precisione se nell’area sia presente un giacimento d’oro economicamente sfruttabile.
Ravni è un insediamento nei pressi del villaggio di Biljanovac, nella valle dell’Ibar, nel comune di Raška. Il progetto aurifero copre un’area di esplorazione di 30,5 chilometri quadrati ed è situato nella zona metallogenetica del Kopaonik e, più in generale, in uno storico distretto minerario che ospita diversi giacimenti di fama mondiale. Uno di questi è il monte Rogozna, a 30 chilometri a sud di Ravni, dove un’altra società australiana, Strickland Metals, è attivamente impegnata nella ricerca dell’oro.
In precedenza, Ravni è stata oggetto di esplorazioni da parte di altre società, tra cui First Quantum Minerals, Tethyan Resources, Euromax e, più recentemente, Terra Balcanica. Le ricerche hanno prodotto risultati soltanto nel sito di Čeovište, dove campioni superficiali di roccia hanno mostrato concentrazioni fino a 64 grammi di oro per tonnellata di materiale estratto.
Prima del progetto aurifero “Ravni”, Bindi Metals Limited aveva acquisito in Serbia progetti relativi all’antimonio nell’area delle ex miniere di Lisina e nella località di Mutnica, presso Paraćin.
(B92, 23.02.2026)
https://www.b92.net/biz/srbija/vesti/210206/srbija-lezi-na-zlatu-odobreno-novo-istrazivanje-u-dolini-ibra/vest
