SNS e SPS insieme o no alle urne?

Il partito progressivo serbo e il partito socialista andranno alle urne separatamente, scrive “Blic”. Il giornale afferma che non è stata presa alcuna decisione finale, ma secondo informazioni provenienti da più fonti è più probabile che le due parti misureranno individualmente le loro forze alle urne.

“Se l’alleanza “SZS” (Savez za Srbiju) boicotta le elezioni, allora sarebbe illogico andare alle urne in una lista comune perché le due parti prenderebbero comunque la percentuale più alta di voti e le elezioni sarebbero praticamente prive di significato. Potrebbe persino accadere che solo quella lista superi lo sbarramento. Tutti pensano che sia facile arrivare al 3% ma si sbagliano”, afferma una fonte dell’SNS.

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Ogni decisione è vagliata attentamente, e l’opinione pubblica e le reazioni degli elettori vengono esaminate con zelo.

“I sondaggi mostrano che questi due partiti otterrebbero più voti se andassero alle urne separatamente; la domanda è: a cosa ci serve il partito SPS quando avremo comunque un supporto del 50%. La situazione è così ora, ma non significa che, a causa di eventi imprevisti o di una diversa percezione dei cittadini, non sia ancora possibile prendere la decisione di andare alle urne insieme”, afferma una fonte SNS.

Una fonte dell’SPS riporta che sono in corso consultazioni sull’argomento, ma anche che il partito si sta preparando e agendo come se avesse deciso di andare da solo alle urne.

“Dacic ha recentemente parlato con i deputati del partito, e i distaccamenti in Serbia sono stati allertati. La maggior parte di loro sta lavorando a convincere l’elettorato. Sicuramente a molti converrebbe se andassimo insieme, perché sarebbe più facile. Con gli enormi macchinari e le infrastrutture elettorali a disposizione, i promotori del partito di Vucic farebbero la maggior parte del lavoro”, ha detto la fonte SPS.

Ci sono ancora discussioni in corso su chi rinnoverà la cooperazione con il partito SNS; non dovrebbero esserci cambiamenti per quanto riguarda i movimenti di Bogoljub Karic e Aleksandar Vulin, mentre l’SNP di Nenad Popovic è nella posizione più incerta.

“Il leader dell’SDPS, Rasim Lajic, era secondo nella lista per le elezioni repubblicane, proprio sotto Vucic, e si tengono di conto le ricerche che danno a Ljajic la possibilità di superare di nuovo lo sbarramento. Per Popovic, si deciderà in base alle esperienze precedenti, quando alcune decisioni sono state prese senza consultare il vertice del partito. Quando fai parte del governo, devi prendere in considerazione se e come le tue dichiarazioni influenzeranno il governo”.

http://www.rtv.rs/sr_lat/politika/sns-i-sps-ne-idu-zajedno-na-izbore_1087852.html

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