Sinisa Mali: “Fatture elettroniche necessarie per un migliore ambiente economico”

In un articolo scritto di suo pugno il Ministro delle Finanze, Sinisa Mali, spiega le migliorie della nuova legge sulla fatturazione elettronica in Serbia: “La nuova legge sulla fatturazione elettronica fa parte delle riforme strutturali che influenzeranno in modo significativo il miglioramento del contesto imprenditoriale nella Repubblica di Serbia e faciliteranno notevolmente il lavoro dell’economia, che era uno degli obiettivi più importanti quando abbiamo preparato questa soluzione legale. In primo luogo, dal 1° gennaio 2022, fare affari con lo Stato diventerà più economico e sicuro, quindi il metodo prescritto per inviare, ricevere e archiviare le fatture elettroniche sarà gradualmente adottato dalle entità economiche nelle transazioni reciproche.

La riforma strutturale, a cui appartiene la legge sulla fatturazione elettronica appena adottata, implica due misure: l’introduzione di un nuovo modello di fiscalizzazione e il passaggio alla fatturazione elettronica. Per quanto riguarda l’introduzione di un nuovo modello di fiscalizzazione, alla fine del 2020 è stata adottata una nuova legge in questo settore e la sua attuazione inizierà il 1° gennaio 2022. La legge sulla fiscalizzazione crea le condizioni per la soppressione dell’economia sommersa, un controllo più efficiente e una migliore riscossione delle tasse.

Il modello di fiscalizzazione previsto si basa su un regime online che consentirà all’Amministrazione Finanziaria di presentare in tempo reale i dati sulle fatture fiscali emesse. La legge sulla fiscalizzazione crea le condizioni per un monitoraggio e un controllo efficienti dei contribuenti a rischio di evasione fiscale. Ovviamente, presso la sede dell’autorità fiscale è possibile un numero maggiore di controlli fiscali, il che ridurrà la necessità di controlli sul campo.

L’uso delle fatture elettroniche sarà gratuito per evitare costi aggiuntivi per l’economia e l’attuazione della legge sulle fatture elettroniche accelererà sicuramente il processo di lavoro e di affari e fornirà una maggiore certezza giuridica a tutte le imprese quando si tratta di presentare e ricevere fatture, così come la loro migliore conservazione. Inoltre, il nuovo sistema di scambio delle fatture consentirà di risparmiare tempo e consentirà una raccolta delle stesse più rapida tra entità aziendali, con un impatto positivo sulla riduzione di alcuni costi che sono ora a carico delle aziende.

Il nuovo quadro normativo prevede l’introduzione di una piattaforma centralizzata per lo scambio di fatture elettroniche, sia nel segmento tra persone giuridiche nell’area business (impresa – impresa) sia nell’area delle transazioni del settore privato e commerciale con il settore pubblico (impresa – Stato), con l’obiettivo di sostituire integralmente il modulo cartaceo della fattura con uno digitale. La fattura digitale verrà trasmessa tramite una piattaforma centralizzata dall’emittente al destinatario della fattura.

La legge prevede diverse deviazioni dal regime di fatturazione elettronica obbligatoria. In primo luogo, per quanto riguarda le singole transazioni, non è stato introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica. Inoltre, anche l’obbligo di fatturazione elettronica nelle transazioni tra soggetti del settore privato subisce restrizioni, poiché un obbligo di fatturazione elettronica illimitato tra tutti i soggetti del settore privato sarebbe troppo lontano in termini di recepimento della direttiva 2014/55 / ​​UE.

Ad eccezione del settore pubblico, la gamma di entità coperte dalle disposizioni della legge sulla fatturazione elettronica è ridotta ai contribuenti con valore aggiunto (IVA), lasciando la possibilità ai contribuenti non IVA di registrarsi volontariamente per l’uso del sistema (a condizione che siano contribuenti dei redditi da lavoro autonomo, cioè contribuenti dell’imposta sul reddito delle società). I diritti e gli obblighi della nuova legge, quindi, non riguardano le persone fisiche, cioè i semplici cittadini.

Sottolineo che il primo che si impegna ad agire secondo le nuove normative è il settore pubblico. Vale a dire, è prevista un’introduzione graduale dell’obbligo di emettere e ricevere fatture elettroniche. Tre date sono cruciali: il 1° gennaio 2022, il 1° luglio 2022 e il 1° gennaio 2023. In primo luogo, vi è l’obbligo per l’ente del settore pubblico di ricevere (e conservare) la fattura elettronica, nonché l’obbligo di emettere la fattura elettronica a un altro ente del settore pubblico. Allo stesso tempo, esiste l’obbligo per l’ente del settore privato di emettere una fattura elettronica all’ente del settore pubblico. D’altra parte, l’obbligo di un ente del settore privato di ricevere e conservare una fattura elettronica emessa da un ente del settore pubblico, nonché le fatture elettroniche emesse da un ente del settore privato, si applica a partire dal 1° luglio 2022. Infine, gli obblighi di emettere e conservare fatture elettroniche nelle transazioni tra soggetti del settore privato entrano in vigore dal 1° gennaio 2023. Sono inoltre indicate le date a partire dalle quali è indicato l’obbligo di registrare elettronicamente il calcolo dell’imposta sul valore aggiunto.

È previsto che una fattura elettronica possa essere stampata in una o più copie fino alla scadenza del periodo per l’archiviazione obbligatoria delle fatture elettroniche, in modo da garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto della fattura stampata. Questo è importante, poiché la legge stabilisce che una fattura elettronica è un documento credibile se viene inviata dall’emittente di una fattura elettronica o da un intermediario delle informazioni per suo conto al destinatario di una fattura elettronica tramite un sistema di fatturazione elettronica, il che porta a un miglioramento della certezza del diritto anche nell’applicazione”.

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