Siniša Kovačević: “Riportare la cultura nel posto che le appartiene”

“La cultura non è un argomento pre-elettorale, né fa parte delle promesse elettorali”, ha osservato la Società letteraria serba (Srpsko književno društvo) nel suo recente appello pubblico volto a una discussione sulla cultura. Incoraggiato dall’invito di questa associazione rappresentativa del mondo culturale serbo, il quotidiano “Danas” ha deciso di porre ad alcuni attori della vita politica 5 domande sulla cultura, la politica culturale, le relazioni con artisti e operatori culturali.

A Sinisa Kovacevic, drammaturgo, regista e consigliere culturale del candidato alla presidenza della Serbia della coalizione Serbia Unita Zdravko Ponos, il quotidiano ha chiesto non cosa possono fare gli artisti per il loro Paese, ma cosa il Paese può fare per loro.

“Nel nostro Paese la cultura viene consapevolmente soppressa, in nome di una semplificazione generale e della primitivizzazione. È più facile manipolare e guidare il governo se si ha una persona che guarda i reality invece di una che va in biblioteca, e questo governo fa affidamento su questo. Cosa fare? Per prima cosa, riportare la cultura al suo posto. Rispettare il lavoro e il talento, l’eternità e la bellezza di ciò che resta dietro i creatori. Cambiando il modello economico e arricchendo l’intera società, la vita sarà migliore per scrittori, attori, pittori, ballerini”.

Credete che il lavoro artistico e, in generale, quello culturale siano adeguatamente retribuiti? Cosa fareste in termini di miglioramento dello stato materiale dell’artista?

“Sfortunatamente, nessun lavoro in questo Paese è adeguatamente retribuito. Né un medico, né un camionista, né un professore, né un minatore, né uno scienziato se la passano bene, quindi sarebbe illogico se il talento e il lavoro dell’artista venissero adeguatamente premiati. La cosa riguarda il potenziale economico di un Paese, e sarebbe scorretto e malsano che solo gli artisti vivessero agiatamente, ma ha anche a che fare con lo status della cultura qui che è stata consapevolmente soppressa per motivi di banalizzazione generale e primitivizzazione. Cosa fare? Prima di tutto, restituire quella che tu chiami cultura al luogo che le appartiene. Rispettare il lavoro e il talento, l’eternità e la bellezza di ciò che resta dietro i creatori. E cambiando il modello economico e arricchendo l’intera società, farla diventare migliore per scrittori, attori, pittori, ballerini….

Come risolvereste lo status degli artisti indipendenti, sia in termini di opportunità di guadagno e pensione dignitosa che di diritto alle cure mediche?

“Esistono professioni d’élite, come ad esempio scultori, direttori d’orchestra, scrittori, scenografi, costumisti, attori, ecc. per i quali non ci sarà mai abbastanza spazio per il loro costante impulso. Un Paese, una città ha bisogno di un buon poeta o scultore? Certamente! Farà di più per l’affermazione della sua città che un calciatore. Queste persone devono essere sostenute, una fantastica raccolta di poesie testimonierà per sempre il loro tempo, le loro poesie saranno inserite in antologie e verranno lette, ma una tiratura di duemila copie non consentirà allo stesso poeta di vivere con dignità. Tutte le piccole nazioni forniscono borse di studio ai loro artisti. È il caso dell’Islanda, della Norvegia, della Repubblica Ceca…Dove un romanzo, secondo la logica delle cose, come in Germania o Russia, viene invece venduto in centinaia di migliaia di copie, tale aiuto è superfluo e non necessario.

Conoscete qualche modello che potrebbe essere d’esempio alla politica culturale della Serbia?

“Una combinazione di norvegese e russo. I norvegesi, essendo un piccolo popolo, lavorano al massimo sulla presentazione dei loro film, lo Stato paga le traduzioni degli scrittori, acquista un numero enorme di dipinti e altre opere d’arte. In Russia la parola artista è ancora scritta con la lettera maiuscola, la morte di uno scrittore o di un grande baritono è dichiarata giornata di lutto. Fatemi fantasticare un po’!”

https://www.danas.rs/kultura/sinisa-kovacevic-lakse-je-manipulisati-gledaocem-rijalitija-zato-ova-vlast-prostaci-narod/

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