I sindacati sollecitano modifice alla Legge sul Lavoro

L’Associazione dei Sindacati Indipendenti della Serbia ha annunciato oggi di aver trasmesso al governo serbo un’iniziativa per modificare la Legge sul Lavoro, in cui ha proposto una soluzione per la conservazione degli accordi collettivi di lavoro nel settore reale, oltre a porre fine alle crescente sfruttamento dei lavoratori da parte dei datori di lavoro.

L’Associazione dei Sindacati propone al governo di modificare l’articolo 257 della Legge sul Lavoro e avverte che, in caso contrario, i contratti collettivi di lavoro spariranno a causa dell’incapacità delle associazioni di datori di lavoro di raggiungere un censimento legale. Ciò potrebbe determinare conseguenze inimmaginabili per i lavoratori in Serbia, avverte l’Associazione.
Le modifiche alla Legge sul Lavoro, in vigore dal 2014, hanno eliminato la possibilità di estendere gli accordi collettivi, ripercuotendosi negativamente su più di un milione di lavoratori in settori quali edilizia, agricoltura, il settore della lavorazione dei metalli, la chimica e lavorazione non metallica, perché i lavoratori che svolgono lo stesso tipo di lavoro non hanno il diritto di ricevere stesse retribuzioni, come stabilito nel contratto collettivo. Ciò lascia gli operai in balia dei datori di lavoro e si traduce in salari più bassi e aumento della povertà.
L’Associazione dei Sindacati Indipendenti della Serbia si aspetta che il governo e il Ministero del Lavoro accettino questa iniziativa e garantiscano che tutti i lavoratori dei suddetti settori possano godere delle stesse condizioni di lavoro, diritti e doveri, nel tentativo di ridurre e persino prevenire il divario sociale.
(Politika, 16.01.2018)

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