Sia la Serbia che l’Europa non sono pronte per i negoziati

samardzic

Il Partito Democratico di Serbia (DSS) ritiene che i negoziati di adesione con l’Unione Europea non porteranno la Serbia da nessuna parte e che singoli membri della UE sfrutteranno il capitolo negoziale 35 che riguarda la normalizzazione dei rapporti con Pristina, ha dichiarato il vicepresidente del DSS Slobodan Samardzic.

“Si sta creando un’atmosfera come se tutto fosse a posto, ma bisogna portare attenzione al fatto che i negoziati si svolgono all’ombra della  questione aperta sull’integrità territoriale della Serbia, che si riflette anche nel capitolo 35, aperto ad una continua verifica dei rapporti tra Belgrado e Pristina”, ha detto Samardzic. Egli valuta che “questo capitolo sarà tenuto in grande considerazione, visto che i nostri interlocutori non sono solo i rappresentanti di Bruxelles, ma anche i 28 Paesi membri, dei quali 23 hanno riconosciuto il Kosovo, tanto che possiamo aspettarci che sfrutteranno questo capitolo in ogni specifico dialogo”. Il vicepresidente del DSS ha detto che l’adesione della Serbia alla UE è del tutto incerta e che per essa non sono pronte né la UE, né la Serbia. “Per la Serbia questo processo è una strada senza sbocco. Lo scopo dei negoziati dev’essere l’adesione alla UE, ma tale adesione è nell’incertezza totale. Essa non è possibile in questo momento non solo perché la Serbia non è pronta a causa della mancanza di riforme, ma anche perché nemmeno la UE è pronta per la crisi e per la limitata capacità di accettare nuovi membri”, ha osservato Samardzic.

(Beta, 18.07.2013)

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