Si pensa a una nuova legge per gli stranieri che in Serbia lavorano da remoto

Il Ministro del Lavoro, Zoran Djordjevic, ha annunciato modifiche alla Legge sull’occupazione degli stranieri e alla Legge sugli stranieri, poiché anche se un numero crescente di stranieri in Serbia lavora da remoto per le aziende estere, potrebbe rimpinguare con il pagamento dell’IVA le casse statali serbe.

L’idea è che la Serbia sia il primo Paese in Europa a introdurre la possibilità per coloro che lavorano per società straniere, e non sono cittadini serbi, di continuare a fare il loro lavoro e vivere in Serbia.

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“Ne trarrebbe vantaggio anche il nostro Paese. L’Estonia sta pensando di introdurre qualcosa di simile, ma vorrei che la Serbia fosse la prima”, ha affermato il Ministro.

Il nuovo regolamento, ha aggiunto, dovrebbe essere in vigore dal 1 gennaio del prossimo anno.

Ha spiegato che tutti coloro che vogliono vivere in Serbia, e lavorano per aziende che sono all’estero, dovrebbero dimostrare di avere uno stipendio lordo superiore a 3.500 euro, di essere assunti in società straniere, di non risiedere in Serbia e di essere stranieri al fine di ottenere un permesso di soggiorno e di lavoro per un anno in Serbia.

“In questo modo, potranno lavorare e spendere soldi qui in Serbia. Il nostro è un Paese sicuro, il razzismo non esiste e abbiamo una vita sociale molto buona”, ha detto Djordjevic e ha sottolineato che in questo modo gli stranieri possono guadagnare e pagando l’IVA aiutare anche lo Stato che li ospita.

Il Ministro ha citato l’esempio di Bali, in Indonesia, dove lavorano 50.000 stranieri su 4 milioni di isolani, da cui l’isola riceve 65 milioni di euro di entrate mensili, ovvero 780 milioni di euro all’anno di IVA.

“Penso che possiamo diventare simili a loro. Le previsioni sono che entro il 2035 circa un miliardo di persone lavorerà da remoto. Promuovendo ancora il turismo, credo che attireremo i cittadini stranieri a lavorare e vivere nel nostro Paese, contribuendo così anche al reddito della Serbia”, ha concluso.

Novi propisi za strance koji u Srbiji rade online

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