Si discute sui dati reali dei morti per coronavirus in Serbia

Il redattore capo di “BIRN” Serbia, Milorad Ivanovic, ha affermato che è lodevole che l’epidemiologo Predrag Kon abbia fornito i dati reali sul numero dei morti per coronavirus nel Paese, “anche se lo ha fatto con alcuni mesi di ritardo”.

Ivanovic ha ricordato all’agenzia “Beta” che a giugno, quando “BIRN” aveva pubblicato un articolo sulla deliberata manipolazione dei numeri sui morti per COVID-19, Kon aveva detto che si trattava di una “teoria del complotto”.

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“Predrag Kon aveva poi accusato “BIRN” di attaccare tutti i medici con le sue teorie, il che era una bugia. Al contrario, “BIRN” aveva sottolineato che regolarmente i medici seguendo tutte le regole riportavano i dati sugli infetti e sui morti, ma poi qualcuno deliberatamente li riduceva e ingannava l’opinione pubblica”, ha detto Ivanovic.

Alla domanda se sia possibile che gli informatici siano gli unici da incolpare per i dati imprecisi sul numero di morti per COVID, il redattore capo di “BIRN” ha affermato che non vi è alcuna responsabilità degli specialisti IT per queste cose.

“I medici degli ospedali COVID erano obbligati a presentare le informazioni sulla morte del paziente al sistema informativo COVID-19 due ore dopo il decesso, insieme alla documentazione medica. I medici lo hanno sempre fatto correttamente. È successo però che, ad esempio, il 13 aprile, i medici degli ospedali COVID hanno riferito che 38 pazienti erano morti quel giorno, mentre nella conferenza stampa veniva annunciato che i decessi erano solo 5”.

“Qualcun’altro ha deciso di nascondere i dati reali e dare all’opinione pubblica falsi numeri”, ha detto Ivanovic.

Alla domanda del motivo per cui i dati sono stati manipolati, il redattore capo di “BIRN” ha affermato che la cosa rimane un “grande mistero”.

“Non c’era motivo di ridurre il numero delle vittime, poiché anche con i numeri giusti la Serbia era in una situazione abbastanza buona rispetto agli altri Paesi. Penso che volessero dimostrare che la situazione era migliore di quella che era, senza un motivo speciale. Semplicemente, in questo Paese mentire è diventata la norma, mentire senza motivo, su tutto e su tutti, ogni giorno, senza conseguenze”.

Alla domanda infine se esiste una responsabilità penale dei membri del personale di crisi per la presentazione di informazioni false, Ivanovic ha detto che coloro che hanno dato intenzionalmente informazioni false devono essere ritenuti responsabili e perseguiti.

BIRN: Za pohvalu je što je Kon saopštio istinu, iako je govorio da je u pitanju teorija zavere

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