Settore farmaceutico in agitazione. “Se verranno abbassati i costi di vendita, chiuderemo le fabbriche”

Dopo la decisione del Fondo della sanità serbo di ridurre drasticamente i prezzi dei farmaci, i rappresentanti dell’industria farmaceutica hanno annunciato la riduzione, ma anche la sospensione, della produzione, la chiusura delle fabbriche e il licenziamento del personale.

Il Fondo Pubblico per l’Assicurazione Sanitaria (RFZO) ha infatti comunicato che i farmaci da prescrizione saranno molto più convenienti e che, a seguito di questa decisione, ci si aspetta anche l’annullamento delle partecipazioni. La lista dei farmaci che vengono emessi a carico dell’assicurazione sanitaria sarà dunque allargata e, secondo lo stesso comunicato, per i cittadini serbi saranno finalmente disponibili anche i farmaci innovativi.

Questa nuova linea di condotta del RFZO ha però provocato una levata di scudi da parte delle aziende farmaceutiche in Serbia. Sono loro infatti a produrre e poi a vendere i farmaci al RFZO. I responsabili delle aziende hanno fatto sapere che non accetteranno la riduzione dei prezzi e che, se sarà necessario, chiuderanno la produzione. Il RFZO finora non ha reagito a queste provocazioni. Presto però scardà il termine per la registrazione delle aziende farmaceutiche alla lista dei fornitori della RFZO, e sarà allora che si potrà comprendere l’effetto delle ultime decisioni prese.

206798622

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top