Il settore edile torna a crescere in Serbia

Dopo molti anni di declino, e per la prima volta dal 2008, una crescita è stata registrata nel settore edile, e in particolare nella produzione e vendita di materiali da costruzione in Serbia nel 2016.

I produttori di materiali da costruzione ritengono che tale incremento che può essere attribuito solo alle esportazioni più grandi, e sottolineano di combattere tuttora la concorrenza sleale, mentre, d’altra parte, gli impiegati del settore edile in Serbia sono tra quelli meno pagati in Europa.

Nel passato, in Serbia sono state attive quasi 100 fabbriche di mattoni. Oggi, ne rimangono una dozzina. Un decennio fa, gli impiegati nel settore della produzione di materiale da costruzione ammontavano a circa 7.000, mentre questo numero si assesta a solo 2.000 unità.

 “I nostri mercati più grandi sono il Kosovo, l’Albania, la Bulgaria e la Romania. E’ importante ricordare che il numero di concessioni edilizie rilasciate è cresciuto lo scorso anno: per noi si tratta di un ottimo risultato, perché i nostri prodotti sono utilizzati sia nella costruzione residenziale che nelle opere di ristrutturazione”, spiega Slavica Zivkovic, Segretario generale dell’Associazione dei produttori di materiali da costruzione.

Il valore dei lavori di costruzione eseguiti lo scorso anno è cresciuto del 5% rispetto al 2015. Il numero di nuovi contratti e di concessioni edilizie rilasciate è salito di un terzo. La maggior parte dei progetti di costruzione sono stati implementati a Belgrado, Novi Sad e Zlatibor. Il 12% della forza lavoro totale in Serbia lavora nel settore edile, mentre un quarto della forza lavoro è rappresentato dagli operai stagionali.

“Non abbiamo abbastanza lavoratori edili in Serbia e i subappaltatori spesso assumono persone incontrate per la strada, totalmente impreparate per il lavoro nell’edilizia. Si tratta di lavoratori privi di documenti e soggetti a pessimi trattamenti”, ricorda Saša Torlaković, Presidente del Sindacato dei lavoratori edili.

Secondo il Ministero, il valore totale dei lavori di costruzione previsti per il prossimo anno ammonta a 970 milioni di euro: si tratta di progetti a cui le imprese nazionali possono partecipare. Tuttavia, il problema rimane la scarsità di muratori qualificati. Quest’anno, in Serbia, solo 10 studenti stanno studiando per diventare muratori qualificati.

(RTS, 07.03.2017)

http://www.rts.rs/page/stories/sr/story/13/ekonomija/2655496/gradjevinarstvo-ili-hleb-sa-sedam-kora-.html

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