Sesto raduno di “Non affondiamo Belgrado”: migliaia i cittadini in corteo

Nel pomeriggio di ieri, 29 settembre, diverse migliaia di cittadini si sono riuniti di fronte al Parlamento, marciando poi in corteo lungo Kataniceva Street, per aderire alla manifestazione organizzata da parte del movimento civico “Ne da(vi)mo Beograd” (NdT: “Non affonDIAMO Belgrado”), e protestare contro le demolizioni illegali nel quartiere Savamala.

Allo slogan di “No Fear, No Surrender“, i partecipanti a quella che è stata la sesta manifestazione di protesta dal mese di aprile, hanno marciato in corteo fino alla sede della Procura della Repubblica, esibendo numerosi striscioni e l’ormai celeberrimo papero giallo divenuto il simbolo della protesta. Uno dei rappresentanti del comitato organizzatore dell’iniziativa, Radomir Lazovic, ha ricordato le pressioni subite da lui e dai suoi collaboratori in questi mesi, soprattutto ad opera dei giornali Informer e Srpski Telegraf e delle emittenti televisive Pink e Studio B. Nel suo intervento durante la manifestazione, Lazovic ha chiesto alle autorità giudiziarie e di polizia di “non essere complici e di fare il proprio lavoro”, aggiungendo che il numero identificativo del caso Savamala rimane sconosciuto, così come l’identità del procuratore a capo del procedimento di indagine.

Una delle leader del movimento Support Radio Television Vojvodina, Sanja Kljajic, ha definito la protesta “una battaglia non solo per Belgrado, ma per tutta la Serbia.”

Il movimento “Ne da(vi)mo Beograd” (NdT: “Non affonDIAMO Belgrado”) sta protestando da mesi per la demolizione di edifici, per le pressioni e molestie subite dagli abitanti del quartiere di Savamala, e per la mancata reazione da parte della polizia in occasione delle richieste di aiuto dei cittadini nella famigerata notte tra il 24 aprile e il 25.

Nonostante il Primo Ministro Aleksandar Vucic abbia ammesso la responsabilità delle autorità cittadine per le demolizioni, nessuno è ancora stato chiamato a risponderne. La manifestazione di ieri, inoltre, segue il polverone di polemiche sollevato dalle dichiarazioni del consulente dell’OSCE in Serbia, Maurizio Salustro.

(Beta, 29.09.2016)

http://beta.rs/en/42150-several-thousand-attend-protest-march-by-lets-not-drown-belgrade-initiative
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