Sertic: le sanzioni UE-Russia opportunità per le esportazioni serbe

Le sanzioni economiche che la Russia ha introdotto verso alcuni stati aprono la possibilità per un`enorme crescita delle esportazioni dei prodotti locali, ha detto all`Agenzia Tanjug il presidente della Camere di Commercio della Serbia, Zeljko Sertic.

Sertić dice che il mercato russo è aperto principalmente all`esportazione di prugne, ma anche ad altri prodotti agricoli e manufatti, e in particolare latte e prodotti dolciari. Ha chiesto alle economie locali di organizzare il loro potenziale, e ha dichiarato che la Camera di Commercio della Serbia ha inviato a tutti i comuni una richiesta affinché vengano individuate tutte le aziende che hanno la possibilità di esportare sul mercato russo.

Tuttavia, ha sottolienato Sertic, quelle aziende che hanno obblighi nei confronti di aziende della regione, della UE, o altre zone, devono continuare a soddisfare i loro obblighi.

La Latteria di Kragujevac è una delle 750 imprese serbe che esportano regolarmente verso la Russia. “Esportiamo nelle aree di San Pietroburgo e Mosca, dove i nostri importatori distribuiscono i prodotti nelle grandi catene commerciali. Esportiamo ogni mese tra le 40 e le 60 tonnellate di prodotti”, dichiara Mirjana Dudić dell’industria lattiero-casearia “Kuc” di Kragujevac. Nei primi sei mesi di quest’anno si è verificato un incremento del 68% dell’esportazione di prodotti agricoli e alimentari dalla Serbia verso la Russia. Lo scorso anno la Federazione Russa ha importato generi alimentari per 42 miliardi di dollari, in cui la quota della Serbia è stata di appena 185 milioni, dunque “è evidente che esiste un enorme potenziale di crescita per le esportazioni di prodotti serbi”, evidenzia Sertic. In particolare la Serbia esporta verso Mosca carne e derivati, frutta e verdura, formaggi, succhi di frutta, alcolici, vino e gelati. L’esperto di economia agroindustriale Milan Prostan sottolinea come, per cogliere le opportunità, i piccoli produttori devono organizzarsi bene e investire in celle frigorifere industriali e in linee di trasformazione dei prodotti alimentari.

“È importante menzionare che i nostri imprenditori che vogliono esportare sul mercato russo devono essere consapevoli che la situazione è oggi molto diversa rispetto a come era una volta. Il mercato russo è oggi molto più complesso, i requisiti sono molto più definiti, e i controlli dei servizi d`ispezione sono maggiori rispetto a prima“, ha detto Seric.

“Anche precedentemente il primo di agosto, quando sono state imposte sanzioni sulle importazioni di prodotti agricoli dalla Polonia, e soprattutto da ieri quando è stata presa la decisione di introdurre sanzioni economiche contro tutti i paesi che hanno imposto sanzioni alla Russia, avevamo un accordo specifico con la Russia e la possibilità di esportare la maggior parte dei prodotti sul mercato russo senza pagare i dazi doganali e imposte speciali”, ha spiegato ancora Sertic.

(Tanjug, RTS, 07.08.2014)

 

 

 

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top