Sertic: “Nessuna impresa strategica andrà in bancarotta”

Il ministro dell’economia Zeljko Sertic ha confermato in un’intervista alla RTS che nessuna impresa strategica di proprietà statale andrà in bancarotta ma che da oggi l’approccio del governo è che lo stato non potrà più tutelare queste imprese dalle richieste dei creditori. “Si tratta di un giorno storico perché cambia l’approccio tenuto negli ultimi settant’anni”. 

Destano maggiori preoccupazioni e incertezze 17 imprese strategiche, e di queste 11 per le quali lo Stato ha finora cercato una soluzione. Parlando del Piano avanzato per la preparazione alla riorganizzazione (UPPR), il Ministro ha specificato che esso per ogni azienda va sottoposto al giudizio dei tribunali, cui le imprese dovranno dimostrare che possono continuare a operare. Il Ministro ha evidenziato che: “La maggior parte dei debiti di queste imprese statali è verso le banche. A garanzia le imprese hanno offerto i loro immobili ma per le banche questo non significa nulla perché non sanno a chi vendere questi beni”. Sertic ha anche evidenziato che è di interesse delle banche che le imprese operino per poter ripagare gli interessi sul debito: “Quando le imprese non ci riescono più vanno in bancarotta”. 

Alla domanda su cosa accadrà ai dipendenti di queste imprese il ministro ha ricordato che una parte di essi entrerà nel programma sociale: “Dipenderà dalle decisioni della singola impresa quanti dipendenti verranno indirizzati al programma sociale. Di certo in alcune imprese per la maggioranza dei dipendenti vi sarà questo esito”, ha concluso Sertic. 

(RTS, 28.05.2016)

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