La Serbia apre le trattative con l’Unione euroasiatica

L’Unione euroasiatica ha iniziato le trattative sul libero scambio con la Serbia. Il sistema di esenzione dai dazi doganali per i prodotti serbi sarà allargato, cosicchè oltre alla Russia, Bielorussia e Kazikistan, saranno incluse  anche l’Armenia e il Kirghizistan. 

Il Consiglio dell’Unione economica euroasiatica (EAEU) ha iniziato le trattative con la Serbia sulla stabilizzazione di un sistema unico per creare una zona di libero scambio per tutti i paesi dell’Unione. I membri dell’Unione hanno un mercato di 180 milioni di consumatori e sono particolarmente interessati a formare mercati comuni per il petrolio e il gas, nonchè a collaborare con altri paesi.

“Il Consiglio dell’EAEU ha deciso di iniziare le trattative con la Repubblica di Serbia sull’unificazione del regime commerciale”, ha dichiarato Veronika Nikisina, ministro del commercio dell’EAEU.

Il ministro serbo del commercio Rasim Ljajic ha detto che “per ora la cosa più importante è la loro decisione di iniziare le trattative con la Serbia”.

“Il secondo passo sarebbe di mandare una proposta di accordo, poi segue la formazione della squadra negoziale e finalmente la stipula di questo accordo. Non si sa ancora esattamente quando questo lavoro potrebbe essere finito”, ha spiegato ministro Ljajic.

“Il nostro obiettivo è mantenere il livello attuale di liberalizzazione dell’interscambio delle merci che abbiamo già concordato con Russia, Bielorussia e Kazikistan e poi allargare questo regime anche al Kirghizistan e all’Armenia. Questo sarebbe un grande successo. Certo, insisteremmo ad allargare la lista dei prodotti serbi, includendo le automobili “Fiat 500” e alcuni tipi di formaggi.

Il rappresentante della Camera di Commercio della Serbia a Mosca Sveto Vasiljevic dice che la stabilizzazione di un regime commerciale renderà possibile la vendita dei prodotti serbi nei mercati dei paesi membri dell’EAEU. “In questo modo si apre la possibilità di allargare del 97-99% della lista di prodotti esenti dal pagamento dei dazi doganali. Questo sarebbe molto significativo per la Serbia, in particolare se in questa lista si aggiungeressero prodotti quali formaggio e distillati”, ha detto Vasiljevic.

L’economista Danilo Sukovic ritiene che ogni allargamento del mercato è favorevole per qualsiasi economia, perchè apre nuove possibilità per la crescita economica.

“Anche la Serbia avrà nuovi impulsi per il recupero dell’economia. Con l’entrata della Serbia nell’EAEU aumenterà anche la domanda dei nostri prodotti, il che renderà possibile automaticamente la crescita della produzione nazionale e rafforzerà la competitività nel mercato locale. Inoltre, tale competitività constringerà imprese serbe a diventare più efficaci, il che sarà un impulso aggiuntivo allo sviluppo economico. La maggior domanda e il rafforzamento della competitività dovrebbero essere gli effetti positivi dell’entrata della Serbia nell’Unione EAEU, sotto condizione che il paese crei un buon ambiente d’affari”, ha spiegato Suskovic.

(Vecernje Novosti, 31.05.2016.)

 

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