La Serbia si è allineata a due decisioni dell’Unione europea riguardanti misure restrittive adottate in risposta al riconoscimento illegale, all’occupazione o all’annessione da parte della Russia di determinate aree dell’Ucraina non controllate dal governo, nonché a misure mirate contro determinate persone, entità e organismi in relazione alla situazione in Ucraina.
Lo si legge in una dichiarazione dell’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera e di sicurezza comune, Kaja Kallas, pubblicata dal Consiglio dell’Unione europea.
La decisione relativa alle entità e agli organismi connessi alla situazione in Ucraina risale a marzo 2014 e riguarda il congelamento dei beni e il divieto di viaggio per individui ed entità responsabili di aver compromesso l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, con riferimento ai territori di Donetsk e Lugansk. Tali misure vengono prorogate ogni anno e, di conseguenza, l’UE ha deciso di estenderle per un ulteriore anno.
La seconda decisione sanzionatoria con cui la Serbia si è allineata è legata alla decisione del 23 febbraio 2022, adottata il giorno prima dell’inizio della guerra in Ucraina, e riguarda misure restrittive contro determinate persone, entità e organismi in relazione alla situazione nel Paese. Anche queste misure, secondo la decisione dell’UE, sono state prorogate di un anno, ossia fino al 2027.
A queste decisioni dell’UE si sono allineati tutti i Paesi della regione con status di candidati all’adesione all’Unione europea. “Essi garantiranno che le loro politiche nazionali siano conformi a questa decisione del Consiglio. L’Unione europea prende atto di tale impegno e lo accoglie con favore”, ha dichiarato la responsabile della diplomazia europea, Kaja Kallas.
Prima di questa conferma, il grado di allineamento della Serbia alle sanzioni dell’Unione europea era pari al 65 per cento.
Finora la Serbia non si era allineata ad alcuna decisione relativa alle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina.
(Radio Slobodna Evropa, 19.03.2026)
https://www.slobodnaevropa.org/a/eu-srbija-rusija-ukrajina/33710834.html
