Sulla corruzione lievi miglioramenti ma la Serbia resta indietro

Con un indice di percezione della corruzione di 40, la Serbia continua ad essere un paese altamente corrotto e si trova al 71esimo posto su 168 paesi, in miglioramento rispetto all’anno scorso, ha comunicato oggi Transparency Serbia presentando il suo Indice di Percezione della Corruzione per il 2015. In occasione del lancio delll’indice, il presidente di Trasparency Serbia Vladimir Goati ha detto che la corruzione è un “male che resiste” e che per combatterlo neccessitano intere generazioni.

La Serbia è dietro a tutti gli Stati membri dell’UE, mentre nella regione dietro di lei ci sono solo la Bosnia-Erzegovina al 76° posto, l’Albania al 88° e il Kosovo, che si trova al 103° posto.

“Tutti i paesi, incluso il nostro, dove l’indice di corruzione è sotto il cinque, sono purtroppo considerati cronicamente corrotti. Ora siamo più vicini ai paesi afro-asiatici, che a quelli scandinavi e quelli dell’Europa occidentale.”- aggiunge Goati.

“Un risultato cosi, difficilmente può sorprenderci quando anche i documenti strategici fondamentali per combattere la corruzione, la Strategia Nazionale e il Piano d’Azione del 2013, non sono applicati in modo coerente e non vi è alcuna responsabilità per le violazioni delle scadenze e impegni previsti”, viene scritto nel communicato.

Il direttore del programma Nemanja Nenadic ricorda che nel 2012 è stato cambiato il metodo di valutazione dell’indice di percezione della corruzione, ma che, indipendentemente da questo, dal 2007, vi è una costante e non vi sono cambiamenti significativi quando si tratta di ranking della Serbia.

L’indice è di solito il prodotto delle stime di esperti, rappresentanti delle istituzioni e uomini d’affari provenienti da ricerche svolte da organizzazioni internazionali.

Zlatko Minic di Trasparency Serbia ha detto oggi in una conferenza stampa che l’organizzazione ha invitato a formarefinalmente il Consiglio di Sorveglianza nel Parlamento serbo, che svolgerebbe un ruolo importante nel seguire il comportamento dei partecipanti nella campagna elettorale. Egli ha aggiunto che il Consiglio di Sorveglianza avrebbe un ruolo importante nell’affrontare tali irregolarità.

(Beta, 27.01.2016)

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