La Serbia entrerà nella zona di libero scambio dell’UEE?

Includere la Serbia nella zona di libero scambio dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE) potrebbe dischiudere nuove opportunità per lo sviluppo di legami commerciali: lo ha affermato il Presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che sono in corso trattative.

Russia e Serbia sono impegnate nel rafforzamento della cooperazione, specialmente per quanto riguarda le infrastrutture di trasporto, ha commentato Putin a seguito dell’incontro con la sua controparte serba, Aleksandar Vucic. Le due parti intenderebbero anche migliorare la cooperazione nel settore bancario.

Secondo quanto dichiarato da Putin, Mosca e Belgrado stanno esplorando la possibilità di collegare la Serbia al gasdotto Turkish Stream: le compagnie energetiche russe stanno lavorando con successo sul mercato serbo e le consegne di gas naturale russo al paese potrebbero raggiungere i 20 miliardi di metri cubi entro il 2022.

“I volumi di approvvigionamenti di gas russo in Serbia sono aumentati di un quarto e superano i due miliardi di metri cubi”, ha evidenziato Putin.

L’EEU costituisce dal 2015 un blocco commerciale basato sull’Unione doganale di Russia, Kazakistan e Bielorussia. Successivamente ha incluso Armenia e Kirghizistan. Nel 2016, il Vietnam è diventato ufficialmente il primo paese non regionale ad aderire al blocco, progettato per garantire la libera circolazione di beni, servizi, capitali e lavoratori tra gli Stati membri.

Più di 40 paesi e organizzazioni internazionali, tra cui Cina, Indonesia e Iran, così come alcuni paesi sudamericani, hanno espresso interesse per un accordo di libero scambio con l’UEE. Il blocco commerciale ha anche avuto colloqui con la Corea del Sud, l’Egitto, l’Iran e l’India.

(RT, 20.12.2017)

https://www.rt.com/business/413728-eeu-serbia-free-trade/

 

 

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