Serbia leader della regione nei progetti “Greenfield”

Nel 2018 i Balcani occidentali hanno registrato il maggior afflusso di investimenti diretti stranieri (IDE) del decennio, con 9,36 miliardi di dollari.

“La Serbia, il più grande Paese dei Balcani occidentali per territorio e popolazione, ha guidato la regione nel 2018 con un investimento record di 5,98 miliardi di dollari in investimenti esteri in 105 progetti Greenfield”, scrive il portale “fDi Intelligence”, un servizio specializzato del “Financial Times”. È il secondo più grande afflusso di investimenti esteri nei Balcani occidentali dal 2003.

Scopri i principali investimenti esteri in Serbia nel 2018: clicca qui!

Nonostante sia ancora al di fuori dell’Unione Europea, la regione ha attirato 147 progetti “Greenfield IDE” l’anno scorso, il numero più alto negli ultimi sei anni, secondo “fDi Markets”.

Il testo ricorda che il primo ministro della Serbia Ana Brnabić ha dichiarato al Forum dei Balcani occidentali organizzato nel giugno di quest’anno che “la Serbia nei primi cinque mesi del 2019 ha attirato 1,2 miliardi di euro in investimenti diretti esteri, che è il 17% in più rispetto al 2018”.

“Penso che ci sia un futuro brillante davanti a noi perché stiamo continuando con le riforme strutturali”, ha detto la Brnabic.

Mentre la Serbia ha avuto la quota maggiore (70%) del totale dei progetti “Greenfield” nei Balcani occidentali nel 2018, la quota della Bosnia-Erzegovina è pari all’11,6%, con quattro progetti in meno di un anno fa. Il Montenegro invece ha attirato 11 progetti “Greenfield IDE”.

Secondo gli ultimi dati, la Macedonia del Nord e l’Albania, da giugno 2018 a maggio 2019, hanno attirato 184,4 milioni e 809,9 milioni di investimenti, rispettivamente con una crescita del 200% e dell’80% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nonostante il fatto che i Paesi dei Balcani occidentali abbiano attirato significativamente meno progetti “Greenfield SDI” rispetto ai Paesi nell’Europa centrale, orientale e occidentale, il risultato di questa regione è molto buono considerando la sua quota nel PIL mondiale.

L’analisi afferma che, nonostante le tensioni politiche che hanno colpito la regione dalla caduta del comunismo, c’è stato recentemente un passo in avanti verso una maggiore integrazione e cooperazione economica regionale.

Sviluppi positivi recenti includono la modifica del nome in Macedonia del Nord sotto il governo di Zoran Zaev, che ha messo fine a 28 anni di disputa con la Grecia, riforme giudiziarie in Albania e riforme strutturali in Serbia.

Inoltre, una recente tavola rotonda tra i primi ministri di Albania, Serbia e Macedonia del Nord, così come la formazione di un’iniziativa congiunta per promuovere gli investimenti, fatta dalla Camera del Forum degli Investimenti delle sei economie dei Balcani occidentali (WB6 CIF), fornisce ulteriori prove del fatto che la regione sta cercando di collaborare al fine di trarre investimenti e stimolare la crescita economica, si nota nel testo.

La “WB6 CIF”, è un’organizzazione del settore privato che rappresenta circa 350.000 aziende dei Balcani occidentali, la quale si adopera per incoraggiare gli investimenti esteri concentrandosi in particolare su storie di successo.

Il Presidente Marko Čadež spera che questa organizzazione migliori gli investimenti diretti nella regione, che diventerà “una parte sempre più importante dell’economia e del sistema economico europeo”.

Nonostante questi sforzi, l’adesione dei paesi dei Balcani occidentali nell’UE sembra improbabile nel prossimo futuro, in quanto i membri dell’Unione sono divisi sulla loro adesione. “Tuttavia, la continuazione negli sforzi di riforma e la cooperazione nei Balcani occidentali manda buoni segnali agli investitori stranieri che volessero trarre profitto da investimenti in alcune delle regioni meno utilizzate del continente”, conclude il portale.

https://www.b92.net/biz/vesti/svet.php?yyyy=2019&mm=07&dd=09&nav_id=1564349

This post is also available in: English

Share this post

scroll to top
Altro... greenfield
Zrenjanin: spazi disponibili per investitori stranieri e locali

Chiudi