Serbia e Italia firmano un accordo sui trapianti d’organi

I pazienti serbi saranno presto in grado di essere sottoposti a trapianti di organi in Italia. Secondo il Ministero della Salute della Serbia, fino a 14 pazienti provenienti dalla Serbia avranno diritto ad essere inclusi nelle liste d’attesa per i trapianti in Italia: dieci pazienti saranno in grado di farlo come parte di un programma di trapianto normale, e fino a quattro pazienti per un trapianto d’organo urgente.

Queste disposizioni sono contenute nel Protocollo Tecnico che sarà firmato tra la Direzione del Dipartimento di Biomedicina Serbo e il Centro Nazionale Trapianti Italiano, nelle persone dei capi delle due istituzioni, la Dr. Vesna Rakonjac dal lato serbo, e il dott. Alessandro Nanni Costa, dal lato italiano.
Il protocollo rappresenta un complemento al Memorandum d’intesa esistente che i Ministeri della salute dei due paesi hanno firmato a Roma nel 2011, e che copre la cooperazione nel settore sanitario e delle scienze mediche.
Le strutture sanitarie di Serbia e Italia collaborano da molti anni nell’ambito del trapianto degli organi. Ad esempio, dal 2007 in poi, circa 60 bambini serbi sono stati sottoposti a trapianto nel centro trapianti di Bergamo.
“L’accordo con il Ministero della Salute italiano renderà possibile per i nostri pazienti, che hanno urgente bisogno di un trapianto d’organo, di essere inclusi nelle liste d’attesa italiane”, spiega il Ministro serbo della Sanità, il dottor Zlatibor Loncar.
I costi di trapianto in Italia saranno coperti dal Fondo di assicurazione sanitaria della Serbia.
(Vecernje Novosti, 09.01.2018)

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