La Serbia entra oggi nel sistema SEPA dell’Area unica dei pagamenti in euro

In Serbia oggi iniziano i pagamenti nell’ambito del sistema di pagamento dell’Area unica dei pagamenti in euro SEPA (Single Euro Payments Area), con il conseguente abbassamento delle attuali commissioni sulle transazioni di denaro verso l’Unione europea e dall’Unione europea.

L’adesione al SEPA consente sia al mittente sia al destinatario del denaro di sostenere costi inferiori e di beneficiare di un’esecuzione più rapida delle transazioni. Si prevede che questo schema di pagamento generi un risparmio annuo tra i 50 e i 60 milioni di euro a livello della Serbia. Per il momento riguarderà solo il SEPA Credit Transfer, mentre per l’Instant Credit Transfer (bonifico istantaneo) e il SEPA Direct Debit (addebito diretto) l’avvio è previsto tra un anno, al fine di consentire alle banche di adeguarsi tecnicamente.

L’adesione della Serbia all’area SEPA permetterà che il denaro, invece dei diversi giorni finora spesso necessari a causa del coinvolgimento di più banche intermediarie nell’esecuzione delle transazioni, venga trasferito entro un giorno lavorativo.

Per le imprese in Serbia ciò significherà pagamenti più semplici ai fornitori e ricezione più rapida dei pagamenti dai clienti dell’area SEPA, contribuendo alla riduzione dei costi operativi. Per i cittadini, invece, significherà invii e ricezioni di denaro più veloci ed economici, incluse le rimesse dall’estero.

L’ammontare delle commissioni per le transazioni sarà determinato da ciascuna banca singolarmente, in conformità alla normativa vigente del rispettivo Paese e al proprio tariffario dei servizi.

La Banca Nazionale di Serbia (NBS) ha in precedenza sottolineato che né i cittadini né l’economia avranno obblighi aggiuntivi, né sarà necessario alcun tipo di configurazione particolare.

Il sistema SEPA consentirà che i pagamenti senza contante in euro di competenza delle banche centrali vengano effettuati a condizioni favorevoli e standardizzate in tutti gli Stati membri di questo spazio di pagamento, che comprende complessivamente 41 Paesi.

Tra questi vi sono tutti i 27 Stati membri dell’Unione europea, i Paesi dello Spazio economico europeo – Islanda, Norvegia e Liechtenstein – oltre a Svizzera, Regno Unito, Andorra, Monaco, San Marino, Città del Vaticano, Albania, Montenegro, Moldavia e Macedonia del Nord.

Il Consiglio europeo dei pagamenti ha precedentemente approvato le domande di adesione a questo schema di pagamento presentate dalla banca centrale e da 18 banche commerciali in Serbia, che dal 10 aprile 2026 sono state ufficialmente inserite nel registro dei partecipanti.

(N1, 05.05.2026)
https://n1info.rs/biznis/srbija-danas-ulazi-u-sepa-semu-jedinstvenog-podrucja-za-placanja-u-evrima/

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