Serbia e Russia firmano 26 accordi intergovernativi durante la visita di Putin

26 accordi e un memorandum d’intesa sono staiti firmati tra la Serbia e la Russia, ieri a Belgrado, durante la visita ufficiale del Presidente russo, Vladimir Putin, in Serbia. La maggior parte degli accordi riguarda l’innovazione e la digitalizzazione.

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha detto che il valore attuale degli accordi firmati con la Russia è di 230 milioni di euro, e quando tutti saranno realizzati, il loro valore salirà a 660 milioni di euro.

“Anche il commercio estero tra Serbia e Russia sta crescendo. Le importazioni dalla Russia sono più alte del 30%, mentre le nostre esportazioni in Russia sono cresciute del 4,1%. Stiamo anche facendo progressi in tutte le sfere della vita sociale. Oggi abbiamo firmato molti accordi e ce ne sono alcuni che devono ancora essere firmati. La collaborazione tra i due paesi si è sviluppata anche nel campo delle tecnologie innovative e digitali. Vorremmo anche chiedervi di aiutarci con l’implementazione del progetto Boiling Point, che è sotto la vostra diretta supervisione in Russia, perché crediamo che insieme possiamo costruire un tale hub in Serbia”, ha detto il presidente serbo Aleksandar Vucic in un conversazione con il presidente russo Vladimir Putin al Palace Serbia.

Vucic ha poi parlato degli accordi nel settore delle infrastrutture e dell’energia.

“Tutti gli accordi sono stati conclusi al più alto livello possibile e siamo anche contenti della cooperazione tecnico-militare. Di nuovo, grazie per il vostro contributo anche in questo”, ha sottolineato Vucic.

“Il valore del commercio di beni tra Serbia e Russia è cresciuto e attualmente si attesta a 2 miliardi di dollari. Il settore energetico e le infrastrutture sono state migliorate e ci sono nuove direzioni di collaborazione che saranno discusse oggi”, ha detto Putin, aggiungendo che la Russia è stata uno dei maggiori investitori nell’economia serba.

Ha inoltre sottolineato i legami umanitari tra i due paesi e la cooperazione in materia di sicurezza, istruzione e militari.

Oggi, la prima ministra serba Ana Brnabic ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che, durante la visita del presidente russo Vladimir Putin in Serbia, siano stati firmati sei accordi nel campo dell’innovazione e dell’economia digitale e ha sottolineato che grazie alle esportazioni esenti da dazi verso la Russia e l’UE, la Serbia ha il potenziale per diventare un hub per le imprese high-tech.

I seguenti sono solo alcuni degli accordi firmati tra i due paesi durante la visita di Putin.

  1. Sei accordi nel campo dell’innovazione e dell’economia digitale – uno degli accordi prevede l’uso dell’energia nucleare per scopi di pace, mentre l’altro si riferisce alla costruzione del Centro di scienza, tecnologia e innovazione.
  2. Accordo sulle ferrovie del valore di 230 milioni di euro – Il primo accordo firmato prevede le attività di progettazione del progetto e l’esecuzione di lavori per la costruzione dell’infrastruttura ferroviaria in Serbia e la costruzione di un esclusivo centro di smistamento per la gestione del traffico ferroviario in Serbia tra le aziende “Infrastruktura Zeleznice Srbije” eRZD International”. L’accordo di 230 milioni di euro è stato firmato dal direttore generale di RZD International, Sergey Pavlov e General Manager di Infrastrukture Zeleznice Srbije, Miroljub Jevtic alla presenza del Vice primo ministro serbo e ministro dei trasporti, delle costruzioni e delle infrastrutture Zorana Mihajlovic.
  3. Cooperazione tra le università dei due paesi – Anche un memorandum sulla cooperazione educativa strategica è stato firmato oggi nel Palazzo di Serbia. Più in particolare, l’Università di Belgrado e l’Università mineraria di San Pietroburgo firmeranno un Memorandum di Cooperazione, che prevederà lo scambio di ricercatori, del personale docente e amministrativo, di studenti di tutti i livelli di studio e l’implementazione di progetti di ricerca congiunti e programmi di sviluppo professionale . Inoltre, l’Università di Novi Sad firmerà un Memorandum di Cooperazione con Gubkin University che prevede la formazione di esperti altamente qualificati nel campo del petrolio e del gas, l’organizzazione di seminari, conferenze, laboratori, scambio di studenti, esercitazioni di laboratorio, stage per studenti e dipendenti, ricerca congiunta per laureati, scienziati e ricercatori e l’attuazione di master congiunti e altri programmi post-laurea.
  4. Ammodernamento dello deposito del gas naturale Banatski Dvor – questo è uno degli accordi più importanti firmati che prevede l’espansione dello deposito di gas a Banatski Dvor dagli attuali 450 milioni a 750 milioni di metri cubi.

Photo credits: Oliver Bunic / RAS Srbija

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