La Serbia offre la cittadinanza a Farhad Noory, il “piccolo Picasso”

La Serbia ha offerto la cittadinanza alla famiglia di Farhad Noory, un ragazzo afgano di dieci anni, diventato noto come “il piccolo Picasso” per le sue impressionanti opere d’arte.

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha presentato la sua offerta il 16 agosto dopo aver incontrato a Belgrado Farhad Noory e gli altri quattro membri della sua famiglia. Vucic ha anche promesso al ragazzo una borsa di studio per continuare a sviluppare il suo talento artistico e lavorare per suo padre.

Noory e la sua famiglia vivono da otto mesi in un campo profughi alla periferia della capitale della nazione balcanica.

I suoi straordinari ritratti della Cancelliera tedesca Angela Merkel, del pittore surrealista Salvador Dali e di altri lo hanno fatto diventare una star dei media locali.

La scorsa settimana Farhad Noory ha esibito i suoi dipinti e fotografie in mostra a Belgrado, sperando di raccogliere fondi per il trattamento di un bambino serbo affetto da cancro al cervello.

La sua famiglia è entrata in Serbia come parte di un’enorme ondata di migranti che, nella speranza di iniziare una nuova vita nell’Europa occidentale, sono rimasti bloccati a Belgrado dopo che la cosiddetta “rotta balcanica” è stata chiusa l’anno scorso. Il padre di Noory ha raccontato di aver sperato di approdare in Svizzera.

“Non siamo ricchi come la Svizzera, ma vedrete che Belgrado è una bella città e se volete rimanere vi darei subito la cittadinanza serba”, ha dichiarato Vucic.

“La nostra politica è una politica di sincera amicizia, solidarietà e amore per i profughi e per le persone che cercano un futuro”, ha aggiunto Vucic. “Se vedi questo futuro qui in Serbia, puoi considerarti benvenuto nel nostro Paese”.

La famiglia non ha dichiarato se accetterà o meno l’offerta di Vucic.

Il dono di Farhad Noory per l’arte è risultato evidente durante i workshop di pittura che a Belgrado sono stati organizzati da gruppi di aiuto locali per i rifugiati e gli immigrati.

La Refugee Foundation ha raccontato di averlo mandato ad una scuola d’arte e un laboratorio di fotografia per aiutarlo a sviluppare i suoi talenti.

Il vivace ragazzino, che ha imparato a parlare inglese in un anno, ha cominciato a disegnare a sei anni dopo essere cresciuto guardando suo padre creare arte arabesca in Afghanistan. Ha scoperto di essere portato per il disegno e da allora ha venduto opere d’arte in Grecia e Serbia. Farhad continua ad affinare la sua tecnica e trascorre le sue giornate a disegnare le persone che lo ispirano, tra cui Novak Djokovic, Cristiano Ronaldo, Angela Merkel, Salvador Dali e Pablo Picasso, il suo eroe.

“Quando ho iniziato a dipingere a sei anni non potevo disegnare come faccio adesso in quel momento”, ha detto. “Ora quello che preferisco dipingere sono volti e ritratti. Mi sento molto bene quando disegno queste persone. Soprattutto Picasso, perché è il mio artista preferito “.

Per Farhad, la mostra non è solo un modo per condividere le sue fotografie, disegni e dipinti con il mondo. Vuole usarla per cambiare il modo in cui la gente pensa e che, dice, è il motivo per cui la scelta del nome della mostra è stata così importante per lui. Alla fine ha deciso di chiamarla “Abbiamo bisogno di gentilezza – Il sogno di un ragazzo di dieci anni”.

La mostra, inaugurata allo Slow Café di Belgrado mercoledì 9 agosto, è stata organizzata in collaborazione con Help Refugees, la Refugees Foundation Serbia e la scuola serba di fotografia Fabrika Fotografa.

Sian Pilkington, un rappresentante di campo presso Help Refugees ha dichiarato: “Farhad è un ragazzo intelligente con un talento straordinario, siamo molto felici di celebrare la sua opera d’arte. È un’ottima occasione per riflettere su una storia positiva piuttosto che sulle storie negative della crisi dei rifugiati presenti nei media. Speriamo che a Farhad siano date tutte le opportunità che ogni ragazzo della sua età merita per realizzare i propri sogni in futuro “.

Noory ha scelto di dedicare i proventi dell’arte che ha prodotto per aiutare un ragazzo serbo malato a pagare le migliaia di euro di trattamenti e terapie seguenti un’operazione al cervello.

Le autorità serbe dichiarano che circa la metà dei 4.000 rifugiati che vivono in Serbia sono minori.

(RFE/RL’s Balkan Service, Independent, 16.08.2017)

https://www.rferl.org/a/serbia-citizenship-afghan-boy-little-picasso/28680306.html

http://www.independent.co.uk/news/world/refugee-dubbed-the-little-picasso-to-hold-first-art-exhibition-to-raise-money-for-sick-serbian-boy-a7880306.html

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