La Serbia avrà una nuova mappa stradale: quattro corridoi chiave ridurranno significativamente i tempi di viaggio verso Belgrado da molte città.
La Serbia sta attraversando un forte slancio di investimenti destinati alla costruzione e alla modernizzazione delle infrastrutture di trasporto. Lo sviluppo della rete di autostrade e superstrade non comporta soltanto spostamenti più comodi, ma sta modificando sostanzialmente la posizione geostrategica ed economica di numerose città e municipalità in tutto il Paese.
“Vožd Karađorđe”: la nuova arteria della Šumadija e della Serbia centrale
La superstrada “Vožd Karađorđe” è stata concepita con l’obiettivo di collegare la Serbia centrale con le parti orientali e occidentali del Paese, nonché di collegare le autostrade E-75 ed E-763 (Miloš Veliki). Questo asse strategico attraverserà numerose municipalità e città.
- Principali città e municipalità lungo il tracciato: il progetto interessa direttamente i territori di Sopot, Mladenovac, Lazarevac, Aranđelovac, Topola, Rača, Lapovo, Velika Plana, Svilajnac, Despotovac e Bor.
- Snodi principali: il punto centrale e di intersezione di diverse direttrici sarà lo svincolo di Orašac, che collegherà le direttrici verso Mali Požarevac, l’autostrada E-75 (Markovac ovest), l’autostrada Miloš Veliki (Čibutkovica ovest) e Aranđelovac.
Questa arteria avvicinerà drasticamente la Šumadija alla capitale: dal centro di Belgrado a Mladenovac si arriverà in 35 minuti, mentre Aranđelovac sarà raggiungibile in un massimo di 45 minuti. Il completamento dell’opera è previsto entro tre anni. È inoltre previsto il collegamento del tracciato con Kragujevac.
Corridoio della Morava: collegare mezzo milione di persone nella valle della Morava occidentale
Il Corridoio della Morava (Moravski koridor), la prima autostrada 5G digitale della Serbia, rappresenta una svolta assoluta perché collega fisicamente e funzionalmente il Corridoio 10 (nei pressi di Pojate) con l’autostrada “Miloš Veliki” (nei pressi di Preljina). Il tracciato integra un’area abitata da oltre 500.000 persone.
Città lungo il tracciato: l’autostrada attraversa direttamente i principali centri della regione della Morava: Čačak, Kraljevo, Vrnjačka Banja, Trstenik, Kruševac, Stalać e Ćićevac.
Nuovo status geostrategico: grazie a questo progetto, la città di Čačak avrà il privilegio di essere collegata alla sua terza autostrada, consolidando definitivamente il suo status di uno dei principali snodi stradali della Serbia. Kraljevo, invece, otterrà il suo primo accesso diretto alla rete nazionale delle autostrade, migliorando notevolmente i collegamenti della città con la parte occidentale del tracciato.
Corridoio del Danubio: rilancio e rinascita della Serbia orientale
Il Corridoio del Danubio è una superstrada di vitale importanza che cambierà sostanzialmente il tenore di vita e l’economia della Serbia orientale, creando inoltre le condizioni per il ritorno della diaspora.
- Prima fase del collegamento: il corridoio collega strategicamente Požarevac, Veliko Gradište e Golubac con Belgrado e il Corridoio 10, attraverso lo svincolo di “Požarevac”. Da Belgrado a Veliko Gradište si arriverà in meno di un’ora, mentre per raggiungere Golubac saranno necessarie circa un’ora e 15-20 minuti.
- Prolungamento del tracciato verso Kladovo e Bor: il piano strategico dello Stato prevede di prolungare la costruzione da Golubac fino a Brza Palanka. Questo prolungamento risolverà in modo definitivo le problematiche legate ai trasporti e collegherà Kladovo, Negotin, Majdanpek e Bor. Una volta completato il tracciato, da Kladovo a Belgrado si potrà viaggiare in meno di due ore.
“Osmeh Vojvodine”: il rapido collegamento dall’Ungheria alla Romania
Questo imponente corridoio, lungo 185 chilometri, collegherà la parte occidentale e quella orientale della Vojvodina, partendo dal valico di frontiera con l’Ungheria (Bački Breg) fino al confine con la Romania (Nakovo e Srpska Crnja).
- Città lungo il tracciato principale: la superstrada è progettata per attraversare i territori di Sombor, Kula, Vrbas, Srbobran, Bečej, Novi Bečej e Kikinda. Oltre a queste città, il tracciato garantirà collegamenti stradali di accesso e aggirerà centri abitati come Sivac, Crvenka, Radičević, Novo Miloševo e Bočar.
- Diramazioni di accesso per un’ulteriore integrazione della rete: oltre al tracciato principale, sono in fase di progettazione anche importanti corridoi di accesso. Il collegamento Kula-Bogojevo consentirà ad Apatin e Odžaci, insieme al porto di Bogojevo, di avere un collegamento diretto con Sombor, Kula, Vrbas e Srbobran. La tratta Bašaid-Srpska Crnja collegherà il corridoio al Banato centrale, portando enormi benefici a Nova Crnja, Kikinda, Žitište e Zrenjanin.
Il collegamento tra queste città comporterà una drastica riduzione dei tempi di viaggio. Da Novi Sad a Sombor si arriverà in circa un’ora, mentre da Sombor a Kikinda saranno sufficienti appena 90 minuti.
Fonte: Kurir, 17.09.2026
