Sempre più investimenti italiani in Serbia. Il Paese balcanico rappresenta la nuova dreamland per gli Italiani

Durante la conferenza “I motivi per fare business nelle zone franche in Serbia” tenutasi presso la Camera di Commercio serba (PKS), è stato evidenziato che attualmente una decina di investitori italiani sono interessati a investire in Serbia. Il segretario generale della Camera di commercio italo-serba, Oliver lepori, ha sottolineato che l’Italia è il primo partner della Serbia.

“L’Italia è l’investitore principale nel Paese e uno tra i migliori datori di lavoro, visto che attualmente in Serbia gli investitori italiani hanno intorno 30.000 impiegati. Inoltre, in questo momento abbiamo oltre 10 richieste dagli investitori italiani relative al mercato serbo”, ha dichiarato Lepori. Durante la conferenza è stato evidenziato che la Serbia dispone di 13 zone franche che offrono un regime fiscale favorevole agli investimenti e benefici speciali quali l’esenzione del pagamento di dazi doganali. Le zone sono: Pirot, Subotica, Novi Sad, Zrenjanin, Sabac, Kragujevac, Uzice, Smederevo, Nis, Krusevac, Svilajnac, Apatin i Vranje.

I rappresentanti di tutte  queste aree hanno presentato il proprio programma ai partner italiani. Il presidente della PKS, Zdravko Jelusic, ha colto l’occasione per ricordare che nel 2013 lo scambio commerciale tra Serbia e Italia ammontava a 4,83 mlrd di dollari. “Questo risultato dimostra che gli italiani percepiscono la Serbia come un partner serio e alla pari. Molti direberro che questo risultato sia solo merito della Fiat, ma in questo paese operano tante altre società di successo“, ha affermato Jelusic, aggiungendo inoltre che le banche italiane realizzano il 25% del giro d’affari sul mercato serbo e le società di assicurazione ben oltre il 50%, mentre il valore totale degli investimenti italiani in Serbia ammontano a 1,949 mlrd di euro.

Il capo della Direzione delle zone franche presso il ministero delle finanaze, Milan Ristic, ha detto che alcuni investitori hanno già posto la prima pietra delle future fabbriche, come la società Geox a Vranje e la Flash ad Apatin, la quale produrrà i tessuti per Calzedonia.

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